30/12/2009

BUFFET DI FINE ANNO!

Nell'aria irrompono botti ormai da qualche giorno. Segno che qualcuno sta già "testando" le munizioni per domani sera. Anche se dalle nostre parti non si può certo parlare di guerriglia urbana, i botti di capodanno, con annessi frizzi e lazzi, esplodono regolarmente da balconi, finestre e cortili, accompagnati da grida, risate e canti propiziatori. Già, perché non sai certo cosa ti aspetta nell'anno che verrà. Così, dopo lo scoccare della mezzanotte, anche questa volta ci lasceremo andare ad un entusiasmo un po' eccessivo e forse ingiustificato, nella convinzione che, dovendo ripartire, si ripartirà con il piede giusto. Quando ero un po' più giovane, festeggiavo a cuor leggero, come se l'unità di misura del "tempo" si dilatasse a piacere. "Forever young", insomma.

Oggi, dopo il brindisi, si materializza davanti a me lo spettro dell'età.

Non mi spaventano gli anni che passano. Piuttosto mi spaventa l'incertezza. Incertezza, che di solito si accompagna all'urgenza di tirar fuori l'idea giusta capace di traghettarmi nella seconda parte della mia vita. Una vita che vorrei a ritmi più lenti ed in tonalità pastellate. Mossa da un lieve e fresco venticello tutti i giorni. Dove ci sia più spazio per il pensiero e meno per l'azione. Una vita "meno acciaio" e "più essenza di legno aromatico". Ho reso l'idea? 

In attesa che mi venga l'idea del secolo, dedichiamoci ad aspetti più pratici. Quest'anno, abbiamo deciso di "alleggerire" il cenone di Capodanno. Non per questo si mangerà di meno, anzi, semplicemente abbiamo eliminato dal menu il primo piatto. La decisione è stata dura, ma inevitabile. Per anni il primo piatto ci ha allietato e riempito la pancia a tal punto da costringerci a saltare tutte le altre delizose vivande preparate per l'occasione. Lo scorso anno, io ho addirittura rifiutato il dolce (ecco perché il mio 2009 è andato così, così...) oppressa com'ero dal troppo cibo. Così quest'anno si festeggerà con antipasti di vario genere ed un secondo a base di pesce, oltre, naturalmente ai dolci ed al tradizionale cotechino in crosta con lenticchie da consumare dopo la mezzanotte.

Vi lascio, dunque, alcune sfiziose e veloci proposte da preparare domani sera. Credetemi, deliziano il palato, non riempiono ed accompagneranno le vostre chiacchiere con stile.

Ricetta: OSTRICHE AL GRATIN

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Ingredienti (per 6 persone): 12 ostriche, 100gr di besciamella, 80gr di pangrattato, erba cipollina, burro e pepe.
Così procedo: Spazzolo le ostriche sotto acqua corrente. In una larga teglia da forno, metto circa un dito d'acqua, quindi distribuisco le ostriche ancora chiuse ed inforno a 200° per 4 minuti al max. Tolgo le ostriche dalla teglia e con un coltellino le apro una ad una conservando il loro liquido. Estraggo i molluschi e li metto da parte insieme alle valve concave delle conchiglie. In una casseruola, scaldo la besciamella e condisco con una macinata di pepe, quindi aggiungo l'acqua filtrata delle ostriche e cuocio a fuoco dolce per 5 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno.
Distribuisco un po' di salsa nelle valve ed aggiungo un mollusco.
Faccio tostare il pangrattato in una padellina con una noce di burro, quindi spolverizzo sulla superficie di ogni conchiglia. Sminuzzo un po' di erba cipollina e distribuisco sulle conchiglie. Al termine, dispongo le ostriche su una teglia da forno e faccio gratinare per 10 minuti a 200°. 
Ricetta: FRITTATINE ALL'ERBA CIPOLLINA CON SALMONE
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Ingredienti (per 12 frittatine): 6 uova, 250ml di panna liquida, 2 cucchiai di erba cipollina tritata, sale e pepe nero, burro.
Servono 12 stampini da muffin.
Così procedo: è veloce e semplicissima, ma il gusto vi sorprenderà! Scaldo il forno a 200°. Nel frattempo sbatto le uova con la panna, quindi unisco l'erba cipollina sminuzzata, il sale ed il pepe tritato. Amalgamo bene ed assaggio, aggiustando di sale se occorre. Verso il composto nei 12 stampini da muffin che ho precedentemente imburrato ed inforno per 20 minuti circa. Sformo e faccio raffreddare un poco. Servo accompagnate da salmone affumicato.
Se tornate domani, vi passo la ricetta di un pan brioche spettacolare! Poi... tutti a festeggiare il tempo che passa... 
Baci augurali, CookingMama

29/12/2009

BUONE FESTE...

E' passato anche questo Natale.

Non so se avvertite una lieve nota di insoddisfazione nel mio attacco. In effetti è così, diciamo che ho visto "natali" migliori, ma non ne faccio un problema. Anzi, un po' di diversivo fa bene in mezzo a tanta gioia, vera o finta, che incroci un po' dappertutto. Il motivo? Credo che la particolare durezza di quest'anno ormai al termine abbia segnato non solo il mio umore, ma anche il mio approccio agli eventi. Sono diventata più intollerante e faccio davvero fatica a digerire atteggiamenti che, per una vita intera, ho praticamente ignorato, o minimizzato, per quieto vivere. Ecco, ora non ci riesco più, con il risultato di ferire mio malgrado quanti si aspettano da me, quel vecchio, sano silenzio che ha permesso a tutti quanti di arrivare fin qua senza grandi scossoni.

Invece no. Ed è successo proprio a Natale. Così oggi son qua a dirvi che queste festività 2009 sono per me come una camminata nella neve alta: faticosa e non proprio appagante. Oddio, qualcosa di buono c'è. Finalmente ho del TEMPO (e lo scrivo a caratteri cubitali) a disposizione che sto dedicando alla cucina, alla casa e a Rebecca. Tutto questo basterebbe a riequilibrare i miei stati d'animo in ebollizione, ma non è così facile.

Vogliamo parlare di cucina? Ok. Ho cucinato sia in occasione della Vigilia che del Natale, per non parlare delle numerose cene che hanno trasformato casa nostra in un "nascondiglio per gourmet ruspanti". Per fortuna ho sostituito il tavolo, acquistandone uno davvero grande che ora ci permette non solo di ospitare agevolmente numerosi commensali, ma anche di accogliere in modo ordinato le varie portate. Così mi piace.

Vi passo un assaggio del "mio" Natale. Un Natale da veri cremonesi, con tanta tradizione nei piatti e tanta soddisfazione dipinta sui volti degli ospiti.

Marubini cremonesi ai tre brodi:

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Cappone ripieno

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"Stella di pandoro alla frutta"
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Inutile dirvi che un paio di chiletti me li sono ritrovata addosso... E le mangiate ancora non sono finite!!!
Saluto tutti e vi auguro di trascorrere serenamente questo breve periodo di congedo dagli obblighi del quotidiano. Tornate però a leggermi, perché ho in serbo belle idee per il cenone di fine anno.
Un abbraccio, CookingMama 

13/12/2009

FESTA DEL SALMONE!

Si continua sul tema natalizio e lo farò affidandomi al salmone sia affumicato che fresco. E colgo l'occasione per iscrivere il mio primo piatto alla raccolta di Gatadaplarr dedicata a questo gustosissimo pesce, ovvero, "Come ti concio il salmone (affumicato)". gatadaplarprimaraccolta[1].JPGAnzi, ringrazio l'amica blogger per aver iscritto alla sua deliziosa raccolta un paio di mie ricette, appunto, a base di salmone. Fate un salto dalle sue parti, non ve ne pentirete!

Il salmone è buono e fa bene. Quello affumicato è apprezzabile per il suo gusto vivace che pervade quasi le narici del suo sentore inconfondibile. Il salmone fresco è goloso, scioglievole, pieno, quasi... afrodisiaco.

Così ieri sera mi sono detta "perché non piazzare entrambe le versioni nel menu della serata"? Alcuni amici ci hanno raggiunto a cena, così, tra una corsa e l'altra, ho preparato due piatti veramente buoni e piacevoli. Velocissimi da cucinare. Perfetti quando non avete troppo tempo, ma cercate comunque quel "wow effect" che tanto fa piacere alle "smanettone del fornello" come noi.

Chiedo scusa per le foto non troppo riuscite... Ma ero concentrata a far felici i miei ospiti!

Buona prosecuzione e magari... buon shopping natalizio! CookingMama

Ricetta: SPAGHETTI AL SALMONE AFFUMICATO

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Ingredienti per il condimento della pasta (per 8/10 persone): 500gr di salmone affumicato a fettine, 450gr di robiola fresca, 1 bicchiere di latte fresco, grana padano (se volete, ma non indispensabile), noce moscata, maggiorana, sale, pepe rosa in grani.

Così procedo: Ammorbidisco la robiola con il latte e grattugio abbondante noce moscata. Trasferisco nel mixer e frullo brevemente. Aggiungo il salmone sminuzzato ed una manciata di maggiorana. Frullo nuovamente fino ad ottenere una crema. Aggiungete del latte nel caso risultasse troppo densa. Durante la cottura della pasta metto da parte un po' di acqua di cottura e la aggiungo alla crema di salmone. Condisco la pasta con la crema e servo guarnendo ogni piatto con una manciata di grani di pepe rosa.

Ricetta: TOURNEDOS DI SALMONE CON FUNGHI PORCINI

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Ingredienti per 6 persone: 6 tranci di salmone fresco piuttosto alti, 4/5 funghi porcini, uno spicchio di aglio, un mazzetto di timo e rosmarino, 6 fette di pane casereccio, olio extravergine, sale e pepe.

Procedo così: pulisco il salmone cercando di eliminare le lische presenti, quindi le lego con lo spago da cucina in modo da formare una fetta tonda. Inserisco rametti di timo e ciuffi di rosmarino. Strofino il fondo di una padella con uno spicchio di aglio, aggiungo un giro d'olio e cuocio i tournedos 3 minuti circa per parte. L'interno del salmone deve rimanere rosato e morbido. Salo e aggiungo il pepe. A parte preparo i porcini. Pulisco e taglio a pezzetti i funghi, quindi li rosolo in padella a fuoco vivo per 3 minuti circa con un giro d'olio, l'aglio tritato ed un cucchiaio di rosmarino tritato. Aggiungo del sale e pepe tritato. Infine faccio tostare le fette di pane sotto il grill del forno e servo  posando i tournedos su ogni fetta e completando con i funghi porcini.

Buon appetito!

10/12/2009

TORTA DI SALMONE

Si comincia con le ricette natalizie!

L'antipasto che vi propongo è raffinato e coinvolgente. Il suo gusto ricco e pieno ben predispone il palato alle portate del menu della vigilia di Natale. Anche l'occhio gradirà l'estetica delicata, ma d'effetto di questa deliziosa torta a base di salmone affumicato. Vi consiglio di prepararla il giorno prima, in modo da permettere la completa fusione dei sapori. Per questa ricetta servirà una tortiera di 24 cm di diametro (anche da 22 cm va bene).

Prima di lasciarvi, faccio un annuncio ufficiale. Ho parlato di chef e ristoranti in un mio recente post. La chef Viviana Varese, del ristorante Alice di Milano, mi ha raggiunta lasciandomi un bel messaggio. Ebbene, ho prenotato nel suo ristorante per il 18 di dicembre, con alcuni partner di lavoro... non vedo l'ora di godermi l'esperienza della sua cucina e di condividerla con tutti voi.

A voi, un primo spunto per il vostro cenone. A presto, CookingMama

Ricetta: ANTIPASTO DELLA VIGILIA - TORTA DI SALMONE

 

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Ingredienti: 800gr di formaggi freschi e mascarpone, 500gr di salmone affumicato, 50gr panna fresca, 10gr colla di pesce, 150gr mandorle tritate e tostate, trito di erba cipollina, trito di prezzemolo, succo di mezzo limone, pan carré senza crosta, mezzo bicchiere di vino bianco secco, sale e pepe.

Così procedo: ammorbidisco la colla di pesce in acqua fredda, la strizzo e stempero il tutto in vino bianco tiepido. Frullo 300gr di salmone affumicato con la panna. In una ciotola, amalgamo il formaggio con il mascarpone ed il frullato di salmone, la colla di pesce ammorbidita, qualche goccia di limone, sale e pepe e abbondante trito di erbe. Aiutatevi con il mixer se le manovre risultano laboriose.

Fodero lo stampo a cerniera con alcune fette di pan carré sulle quali dispongo la metà del composto. Aggiungo le rimanenti fette di salmone ed il rimanente composto, livellando bene. Metto in frigo e lascio riposare per una notte. Al momento di servire, guarnisco con gherigli di noce, fette di salmone e erba cipollina in steli.

Buon Natale! CookingMama

07/12/2009

SALAME DI CIOCCOLATO

Una golosità inaudita, irresistibile, supercalorica. Ed ancora una volta, Barbara ci prende per la gola. Ne volete una fetta? Solo una?... Sono sicura che poi, pretenderete la seconda!.

Buon lunedì, CookingMama

Ricetta: SALAME DI CIOCCOLATO

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Ingredienti: 250gr di biscotti secchi, 200gr di zucchero semolato, 200gr di burro, 100gr cacao amaro, 2 uova.

Così procedo: sbriciolo i biscotti aiutandomi con un canovaccio nel quale avvolgo i biscotti per poi sbriciolarli con un batticarne. Lavoro lo zucchero con le uova fino ad ottenere una crema spumosa, unisco il cacao ed il burro che ho precedentemente fatto ammorbidire. Unisco i biscotti sbriciolati al composto, amalgamando bene. Con le mani inumidite lavoro l'impasto dandogli la forma di un salame, quindi lo avvolgo in un foglio doppio di carta stagnola. Ripongo il salame in frigo e faccio riposare per circa due ore. Servo a fette, accompagnando eventualmente con panna montata o crema al mascarpone.

06/12/2009

BUON COMPLEANNO BARBARA!

Buon Compleanno Barbara!

Ed ecco una selezione dei piatti che la festeggiata ci ha servito giusto questa sera, in occasione del suo compleanno. Barbara cucina davvero bene, la sua è una cucina gustosissima, domestica, famigliare, fatta di sapori genuini ed amichevoli. Una serata passata alla sua tavola si dispiega tra chiacchere, cucchiaiate, forchettate e poi ancora chiacchiere. Per non parlare delle risate. Quando il figlioletto Andrea parte con una delle sue esibizioni teatrali a base di "Teresa dei Legnanesi" non ce n'é più per nessuno. Si ride fino alle lacrime.

Se ancora non lo avete capito, Barbara, Andrea e Stefano (il padre di famiglia), sono i nostri migliori amici. Qua e là, la loro presenza si manifesta nei miei post più succulenti. Anche questa sera ci siamo deliziati di buona tavola e di bei momenti. E non è ancora finita! Proprio in questo momento si è materializzato sulla tavola, un granitico salame di cioccolato con annessa crema a base di mascarpone. Come dire... il colpo di grazia!!!

Auguri Barbara! E grazie per la bella serata e le deliziose ricettine. Provatele!

Buona serata, CookingMama

Ricetta: BUCATINI PEPERONI E SPECK

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Ingredienti: Bucatini (350gr per 4), 2 peperoni rossi, 100gr di speck, mezza cipolla, un ciuffo di prezzemolo, olio extravergine, sale, pepe e parmigiano reggiano (a piacere)

Così procedo per il condimento: lavo i peperoni rossi e li taglio a listarelle. Soffriggo la cipolla in una capiente casseruola con l'olio extravergine, unisco i peperoni e cuocio a fuoco moderato per 10 minuti, quindi aggiungo lo speck tagliato a pezzetti, aggiungo un giro di pepe e continuo a rosolare per circa cinque minuti. Lesso i bucatini in acqua salata, poi li scolo e li aggiungo al condimento nella casseruola. Spolverizzo con prezzemolo tritato e parmigiano a piacere.

Ricetta: INDIVIA BELGA AL PARMIGIANO

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Ingredienti (per 4 persone): 2 cespi di indivia belga, 60gr di pangrattato, un ciuffo di prezzemolo, 1 uovo, 1 mozzarella, 150gr di parmigiano, olio extravergine, sale e pepe.

Così procedo: Lavo l'insalata belga in acqua corrente, ricavo otto grenadi foglie e le sbollento per ca 2 minuti. Scolo le foglie e le stendo su un canovaccio pulito. Sminuzzo l'insalata rimasta e la soffriggo in una padella con un filo d'olio. In una ciotola metto il pangrattato con l'insalata soffritta, il prezzemolo tritato, l'uovo e 30gr di parmigiano grattugiato. Aggiungo sale, pepe ed amalgamo bene. Dispongo il composto sulle foglie di insalata ed aggiungo la mozzarella tagliata a tocchetti, quindi richiudo le foglie su se stesse. Cospargo con il parmigiano rimasto e metto in forno a gratinare per 15 minuti.

04/12/2009

PAPPARDELLE PORCINI E BESCIAMELLA

E' iniziato il weekend lungo...

Ci voleva, proprio ci voleva. L'ultima ricetta postata risale al 19 di novembre, non male, vero?! Questo la dice lunga sul grado di affollamento delle mie giornate: talmente piene e massacranti da non riuscire nemmeno ad aprire il laptop e sparare lì qualche riga di ricetta. Eppure ho cucinato. Ne ho fatte davvero di cotte e di crude, per usare una felice espressione del nostro linguaggio corrente. Oltre ad aver cucinato, ho frequentato anche diversi ristoranti di cui vi parlerò, se riesco, nei prossimi post. Eh sì, l'approssimarsi del natale rende tutti più famelici e non è difficile ritrovarsi più frequentemente seduti ad una bella e rilassante tavola imbandita. Amo i ristoranti, ci andrei quasi tutti i giorni e non solo per motivi mangerecci. Mi piace l'atmosfera che si respira, mi piacciono le calde fragranze che si sprigionano dalla cucina. Mi piace vedere l'abnegazione con la quale tutto il personale trasforma un pranzo o una cena in un evento memorabile. Non tutte le esperienze sono positive, certamente. A volte avresti voglia di rimandare tutto indietro, pretendendo le scuse. A volte ti accorgi che la tua cucina è più, come dire, "comunicativa". Una cucina d'atmosfera, magari meno tecnica, ma più emozionale. Però ammetto che le recenti esperienze mi hanno davvero appagata.

Tutta questa lunga premessa per dirvi che dalla prossima settimana, inaugurerò un post dedicato ai ristoranti, perlopiù lombardi, nei quali sono stata ospite. Non giudicherò sicuramente la cucina dal punto di vista esecutivo, bensì dal punto di vista dell'esperienza emotiva. Vi piace l'idea? Scrivetemi cosa ne pensate.

Bene, weekend lungo, quindi fornelli all'opera? Direi di sì. Inoltre dovrò decidere il menu delle festività, quindi ci sarà parecchio da fare. Vorrei dedicarmi anche un pochino alla casa, rinnovando qualche elemento. Poi c'è Rebecca, in piena crisi adolescenziale... Tutto fila abbastanza liscio, ma complici il cattivo tempo e qualche tiro mancino da parte delle sue "amiche", la nostra star passa le giornate con un umore da funerale.

La ricetta di oggi è dedicata proprio a lei. L'ho preparata ieri sera al volo per premiare una giornata durissima. Rebecca ha gradito pappandosi il piatto con una voracità degna di un piranha.

Vi lascio a queste gustosissime pappardelle ai funghi porcini e besciamella. Davvero veloci, veloci. Un abbraccio e a prestissimo, CookingMama

Ricetta: PAPPARDELLE AI FUNGHI PORCINI E BESCIAMELLA

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Ingredienti: pappardelle fresche, funghi porcini secchi (una manciata abbondante), olio extravergine d'oliva, aglio, prezzemolo fresco, besciamella, sale, pepe, formaggio grana padano grattugiato.

Così procedo: metto in ammollo per un'ora circa una manciata abbondante di funghi porcini secchi (i miei arrivano direttamente dal Trentino...). Li scolo dall'acqua, tenendola da parte. In una capiente casseruola metto un giro d'olio extravergine e due spicchi d'aglio. Lascio rosolare, poi unisco i funghi, il prezzemolo tritato, salo e copro con un coperchio. Aggiungo man mano l'acqua dei funghi e faccio cuocere per circa 45 minuti. Il profumo che si diffondera in casa sarà irresistibile! In una pentola lesso le pappardelle. Nel frattempo, aggiungo la besciamella ai funghi e riprendo la cottura per cinque minuti. Scolo le pappardelle, le unisco al condimento di funghi, quindi aggiungo grana padano grattugiato.

Buon appetito!

19/11/2009

CREMONESITA' ALLA RISCOSSA!! PIEDINI DI MAIALE E LINGUA DI VITELLO

W Cremona e le sue bontà!

Se state cercando una meta per il vostro weekend, fate un salto dalle nostre parti. A partire da venerdì avrà luogo la tradizionale "Festa del Torrone", succulenta celebrazione del nostro dolce famoso in tutto il mondo. Ma il vostro palato potrà anche godere dei piatti ricchi della cucina locale, grazie ai menu messi a punto dai ristoratori di Cremona e provincia. Lo spettacolo non mancherà con la rievocazione storica del matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, evento durante il quale fu servito per la prima volta il torrone tradizionale.

Torrone al posto dei confetti... mmmhhh, mi piace! Potremmo lanciare un nuovo trend e far concorrenza a Sulmona!

Direi che il post di oggi va dedicato tutto alle tradizioni autunnali della nostra cucina. Lo farò condividendo un paio di piattini che ho preparato lo scorso fine settimana. Ci vuole un po' di tempo, ma ne vale davvero la pena. Mettete in cantiere 4/5 ore di lavoro per la preparazione; di solito io comincio al sabato pomeriggio e per sera è tutto pronto. La domenica poi, basta una breve passata sotto il grill del forno ed il pranzo è servito!

Vi aspetto alla Festa del Torrone, baci, CookingMama

RICETTE: LINGUA DI VITELLO LESSATA E SALAME DI PIEDINI DI MAIALE

 

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Così procedo per la lingua di vitello: lavo una lingua di vitello da 1kg sotto acqua corrente, la immergo in una pentola in acqua fredda con un ciuffo di salvia, 4-5 rametti di rosmarino, 5 spicchi di aglio con la buccia ed un bicchiere di vino bianco secco. Metto sul fuoco e porto a bollore, quindi faccio lessare per un'ora. Lascio intiepidire nel brodo, poi scolo e spello la lingua. Affetto la lingua a fettine spesse ca 1 cm, eliminando la parte grassa vicino all'attaccatura.

Prima di consumarle preparo un pesto con basilico, pecorino, pinoli, sale e olio extravergine. Frullo bene e metto il pesto sulle fettine che disporrò in una pirofila. Taglio a metà qualche pomodorino ciliegia e metto al centro: l'effetto cromatico è davvero sorprendente!

 

Così procedo per il salame di piedino di maiale: in una casseruola metto un piedino di maiale tagliato a metà nel senso della lunghezza (prima lo passo sulla fiamma per eliminare i residui), una fetta di pancetta affumicata da 150gr, 2 carote, 1 gambo di sedano ed una cipolla. Tutta la verdura va tagliata a tocchetti. Aggiungo due foglie di alloro e faccio sobbollire per 3 ore. A fine cottura scolo la carne e lascio intiepidire.

Disosso i piedini con attenzione. Trito insieme piedini e pancetta ed ottengo un battuto grossolano. A parte faccio rosolare un trito di cipolla con un cucchiaio di acqua. Quando la cipolla sarà morbida la unirò al battuto di carne. Aggiungo sale e pepe (assaggiate).

Su un foglio di carta da cucina, dispongo il battuto, poi avvolgo fino ad ottenere la forma di un salame. Chiudo le due estremità con uno spago e metto in frigo a riposare per almeno 4 ore (o una notte intera). Al momento di servire, taglio a fette il salame e le scaldo sotto il grill del forno.

Servo e... godo! (qualche immagine qui sotto)

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12/11/2009

CUCINA D'AMORE... I MARUBINI

Ammetto una debolezza.

Lo chef. O la chef.

Saranno i numerosi programmi TV che li hanno trasformati in divi belli ed impossibili. Saranno le numerose pubblicazioni griffate che riempiono gli scaffali delle librerie, ma questi artisti del fornello esercitano su di me un fascino quasi incontrollabile.

Si presentano sul set sorridenti ed accomodanti, inamidati in casacche bianche o nere che non fanno la minima piega, nemmeno quando le manovre in cucina richiedono esercizi di virtuosismo. Puliti, profumati (sì, me li immagino anche avvolti da una fragranza trendy) ed energetici come il "multicentrum". E poi... poi, quelle cucine... ma avete visto le cucine nelle quali esercitano il loro potere assoluto? Iperboliche, piene di elettrodomestici, tools di ultima generazione e pentolame scintillante, bronzeo, dorato... Uffa.

Io li adoro e li invidio anche un pochino. Invidio la soddisfazione con la quale concludono ogni loro creazione, unica ed inimitabile come un capo di "Armani Priveé". Invidio un po' tutto di loro. E siccome le passioni vanno alimentate, non perdo mai occasione di leggere tutto ciò, o quasi, che li riguarda.

L'ultima è di ieri. I residenti in Lombardia, lettori del "Corriere della Sera", conosceranno "ViviMilano". E' un agile inserto dedicato a tutto ciò che accade nella capitale meneghina. Non sono lettrice del Corriere, preferisco "La Repubblica" e recentemente ho iniziato a leggere "Il Fatto", ma l'inserto di ieri ha attirato la mia attenzione. Lo strillo di copertina prometteva scintille "CHIEDI ALLO CHEF", ovvero, le grandi firme di trenta ristoranti alle prese con la filosofia che muove le scelte dei loro menu.

Mi tuffo nella lettura. Fantastico. Trenta super-super personaggi, da Andrea Berton a Davide Oldani (il mio Davide...), da Aimo Moroni a Carlo Cracco... Insomma, il meglio del meglio. Oltre ai "maestri", il servizio riportava il punto di vista di altri grandi interpreti. Mi metto a leggere, saltellando qua e là tra uno chef e l'altro (siamo sotto con le quote rosa, le donne sono pochissime :-((( interessata a cogliere qualche perla, insomma, qualcosa che mi emozionasse, dopotutto la cucina, se non è emozione, che cos'é?

Appunto, che cos'é? "Sperimentazione e ricerca. Senza barocchismi, minimalista, ma non minimale. E' moderna ed evolutiva.Nasce dalla tradizione italiana e si evolve, grazie alle più moderne tecniche. Potremmo dire che è un po' d'avanguardia e un po' d'autore. E' una combinazione di opposti inscindibili..."

Stacco gli occhi, un po' delusa, dalla rivista. "una combinazione di opposti inscindibili... ma cos'hanno nella testa questi qua?" mi chiedo perplessa, mentre l'occhio vaga alla ricerca di un'affermazione più vera, genuina. Alla fine la trovo. E' di una donna (ma guarda un po'), una donna chef. In mezzo a tanti maschietti che rispondono con il cervello, ecco una donna-chef che risponde con il cuore.

E' Viviana Varese, chef del ristorante ALICE. Viviana, semplice e diretta, ammette che la sua è "una cucina d'amore: l'amore nel voler far star bene le persone e l'amore e la dedizione per il lavoro del cuoco". L'amore, appunto. Cosa è la cucina, il buon cibo, se non amore? Ditemi voi.

Allora, celebriamo l'amore per la vita con un piatto vero, vivo, che sa di famiglia, di tavolate chiassose, di massimalismi e non minimalismi, perché la cucina minimalista non ha ragione d'esistere. Come l'amore, la cucina è il tutto. Ed io vi lascio con i marubini cremonesi, buoni e ricchi, pieni come un abbraccio vero, quello che stavate aspettando da tempo.

Buona serata a tutti, CookingMama

p.s. da Viviana Varese io ci voglio andare. Il prezzo medio senza bevande è 45 euro: si può fare. Se anche voi volete provare l'esperienza della sua cucina, questi i riferimenti: Milano, Via Adige 9, 02/5462930. Vi saprò dire...

RICETTA: I MARUBINI CREMONESI

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Ingredienti (per 4): 100gr carne di manzo brasato, 150gr di arrosto di maiale, 70gr di grana padano grattugiato, 1 uovo, 1 tuorlo, noce moscata, pangrattato (max due cucchiai), brodo di carne (I famosi tre brodi), sale e pepe. Per la pasta sfoglia: 250gr di farina bianca, 2 uova, sale.

Procedo così: innanzitutto con amore... impasto la farina con le uova, un pizzico di sale ed un goccio d'acqua. Ottengo un bell'impasto sodo e liscio, da accarezzare. Lo avvolgo in una pellicola trasparente e lo lascio riposare a temperatura ambiente. Nel frattempo passo al tritacarne o nel mixer il mix di carni, poi metto il tutto in una terrina. Unisco 40gr di grana, l'uovo intero + il tuorlo, il pangrattato,la noce moscata, sale e pepe, quindi amalgamo bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto dalla consistenza morbida. Io adoro impastare con le mani e spiluccare ogni tanto.

Stendo la pasta con il matterello e taglio dei dischetti tondi di 4-5 cm di diametro.

Su una parte dei dischetti metto una presa di ripieno (un mucchietto), procedo così fino ad esaurimento del ripieno. Sovrappongo infine l'altra metà dei dischetti e premo i bordi con le dita. Porto a bollore il brodo di carne, lesso i marubini per pochi minuti, quindi servo in tavola con grana grattugiato.

LOVE!

07/11/2009

PANNA COTTA!

Golosa, ipercalorica, gaudente. Arriva alla fine del pasto, come un colpo di grazia, quando le forze stanno ormai per abbandonare anche i mangiatori più incalliti. E' la panna cotta, dessert diabolico perché tentatore. Impossibile rinunciare al suo richiamo, nemmeno un esorcismo riuscirebbe a dominare la nostra volontà davanti alla sua consistenza piena, complici in questo le deliziose salsine che la accompagnano.

Peccare di panna cotta ogni tanto non fa male, anzi. Di solito la preparo quando abbiamo ospiti ed è sempre un gran successo. Mi diverte soprattutto ascoltare il tripudio gioioso che accompagna l'arrivo in tavola dei piattini decorati con salsine al cioccolato o ai lamponi (le più gettonate). Bene, bando alle chiacchiere e passiamo alla ricetta. Preparatela per domani, la nostra domenica merita qualcosa di speciale o no?!

A prestissimo, CookingMama

Ricetta: PANNA COTTA

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Per la panna cotta (per 6/9 persone): 250ml di panna fresca, 350ml di latte intero, 100gr di zucchero semolato, 12gr di colla di pesce.

Per la salsa di lamponi: 100gr di lamponi (anche surgelati), 5 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai e mezzo di acqua.

Serviranno anche stampini di alluminio monoporzione.

Così procedo: Prendo i fogli di colla di pesce e li taglio a pezzetti. Li metto a bagno in acqua fredda per circa 10 minuti. Quando saranno morbidi li tolgo dall'acqua, strizzo e metto da parte. In un pentolino verso 100ml di latte e scaldo senza far bollire, quindi aggiungo la colla di pesce e mescolo con cura fino a completo scioglimento.

In un altro pentolino verso la panna e lo zucchero, mescolo bene e porto ad un bollore leggero. Appena iniziano a salire le bollicine, tolgo il pentolino dal fuoco ed aggiungo il resto del latte e la colla di pesce. Mescolo tutto con cura, quindi verso negli stampini. Lascio raffreddare completamente, poi metto nel frigo per almeno 6 ore.

La salsa ai lamponi la preparo così: metto i lamponi, lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Lascio cuocer per una decina di minuti schiacciando i lamponi con una forchetta. Otterrò una salsa piuttosto grossolana. Tolgo dal fuoco e lascio raffreddare. La salsa è pronta per decorare le vostre piccole delizie. Gnam!!!

Ecco la sequenza:

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05/11/2009

RISOTTO SALMONE E YOGURT

Vado velocissima con questo risotto da preparare per cena. Il sapore è sorprendente, vi piacerà.

Buon fine settimana, CookingMama

Ricetta: RISOTTO SALMONE E YOGURT

 

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Ingredienti: uno scalogno tritato, brodo vegetale, una grossa patata, una noce di burro, riso carnaroli (per 3: 180gr), vino bianco, 200gr di salmone affumicato tagliato a dadini, 3 cucchiai di yogurt greco, pepe.

Procedo così: in una ampia padella, preparo un soffritto con burro e scalogno tritato. Unisco la patata tagliata a cubetti e faccio saltare. Procedo poi con la normale preparazione del risotto, ovvero, unendo il riso, il vino bianco, quindi il brodo sino a cottura. A pochi minuti dal termine aggiungo il salmone affumicato tagliato a dadini. Spengo, tolgo dal fuoco e concludo mantecando con lo yogurt greco. A piacere, un trito di pepe.

E' delizioso, delicato ma perfetto anche per i palati robusti!

 

01/11/2009

TORTA DI ROSE

Dolcetto o scherzetto?

Non credevamo ai nostri occhi, quando ieri verso le 19.30, un manipolo di ragazzini chiassosi si è presentato alla nostra porta, brandendo cappellacci scuri. Preso di sorpresa, Giò esitava davanti a quei musetti colorati e sorridenti, così decido di aprire la dispensa e raccattare dolcetti e biscottini. Non è molto, visto che non siamo gran consumatori di cioccolatini ed affini, ma quello che riesco a racimolare soddisfa pienamente il gruppetto. Mentre li guardo avviarsi verso l'ascensore, mi accorgo di essere osservata. Sotto una cascata di riccioli biondi, un broncio delizioso mi fissa. E' una bimba dagli occhioni azzurro mare che mi guarda senza fiatare. Allora capisco tutto. "Scusami davvero, non ti ho dato nulla?" La piccola scuote la massa di riccioli, lanciandomi un'espressione speranzosa. Allora sorrido, torno in casa e recupero gli ultimi kinder cereali, che io adoro sgranocchiare la sera, quando le fatiche sono terminate ed io ho bisogno del mio piccolo premio.

Torno con le barrette ed il volto multicolore della bimba si illumina. E' bellissima e mi porge il suo cappellaccio. Lascio cadere i cioccolatini, poi rimango ad osservarli mentre si disperdono sulle scale, vociando a più non posso.

In questi giorni, non è raro imbattersi nelle solite polemiche sull'inutilità di celebrare una festa come Halloween, lontana dalla nostra cultura e totalmente votata al consumo più futile. Sarà anche vero, ma la gioia sprizzata da quel gruppo di ragazzini ci ha letteralmente contagiato ed ha reso la nostra serata leggera e piacevole.

Leggera? Sì, ma per poco. Ieri ho voluto cimentarmi con la torta di rose, il mio pensiero fisso da un po' di tempo.

Amo la torta di rose, la sua pienezza, il suo sapore avvolgente e ricco. Mi piace la consistenza della pasta ammorbidita dal burro. Ed è pure bella da vedere. Come dire, un'estasi totale, difficilmente superabile da qualsiasi altro dolce, almeno per me. Così, in settimana, ho preso la decisione di dedicarmi alla sua preparazione, conscia delle difficoltà previste nella ricetta. Prima di cominciare mi sono rivolta alla mia consigliera preferita, Germana del blog "La terra dei violini". Non me ne vogliano tutte le altre straordinarie interpreti della "net-cuisine", ma Germana, per me è la numero uno e non lo dico per campanilismo (è cremonese come me, anzi, di Soresina). Germana è una vera cuoca. Riesce a "dominare" gli ingredienti raggiungendo risultati strepitosi. Ed è un piacere accomodarsi davanti al monitor e leggere le sue gustose esperienze.

Dunque, mi sono collegata al blog, ho raggiunto la delizia, poi... poi però davanti alla ricetta, mi sono subito arenata. La versione di Germana prevede un procedimento piuttosto lungo e laborioso ed io purtroppo non avevo tutto quel tempo a disposizione. Allora, come l'allievo bravo, ma un po' svogliato, ho rielaborato la ricetta praticandone una consistente riduzione. Insomma, anziché utilizzare il sacro libro di testo, mi sono messa a studiare sul... bigino.

Germana, mi perdonerai? Vabbé, non prenderò "dieci", ma un "sette" me lo merito? Vi dico solo che era buonissima, anche se esteticamente da migliorare. Le mie bocche hanno gradito, quindi vi lascio con la ricetta della "Mia Torta di Rose". Vi invito però a fare un salto da Germana, per la versione regolare della ricetta, quella del cuoco provetto.

Buona domenica, CookingMama

Ricetta: LA MIA TORTA DI ROSE

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Ingredienti: Per la pasta: 460gr di farina, una bustina di lievito di birra, 40gr di burro, 60gr di zucchero, 3 uova, una presa di sale. Per il ripieno: 150gr di burro, 150gr di zucchero

Così procedo: preparo un panetto di lievitazione con 60gr di farina ed il lievito che ho precedentemente sciolto in acqua tiepida. Mescolo ed ottengo una pastella non troppo liquida che faccio riposare per circa 30 minuti.

Nel frattempo mi dedico al ripieno, lavorando il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema liscia.

Nell'impastatore setaccio il resto della farina e verso al centro il burro fuso tiepido, lo zucchero, due uova ed un tuorlo, infine una presa di sale. Unisco il panetto di lievitazione ed impasto fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico. Tiro una sfoglia alta circa mezzo centimetro, quindi spalmo la farcia sulla pasta. Arrotolo e taglio alcuni rotoli.

In una teglia, imburrata ed infarinata, dispongo i rotoli con il taglio a vista, avendo cura di lasciare spazio tra di loro, poi metto a lievitare per 3 ore in luogo tiepido. I rotoli aumenteranno di volume.

Scaldo il forno a 200° e cuocio per 30 minuti circa. Che meraviglia...

 Altre immagini!

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 Prima della lievitazione, ma già nella teglia!

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Guardate che bell'aspetto, prima del passaggio in forno!
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A VOI UNA FETTA!!!!

26/10/2009

RISOTTO FUNGHI E PANCETTA

Oggi risotto.

Un bel risottino veloce, gustoso e colorato, insomma, una nota vivace nel piatto del lunedì.

La richiesta è arrivata dalla Rebe (in questo momento impegnata a provare il "Và Pensiero", una violenza inaudita...) stufa di minestrine e fettine di carne pallida pallida. "Mamma è ora di un bel risotto!", sentenziava, lasciando cadere lo zaino gonfio di libri. Sì, ho pensato io guardando le tracce lasciate lungo il suo passaggio, è proprio guarita, non c'è dubbio.

Vai col risottino, allora, e vai col pensiero! Povero Giuseppe Verdi, dovesse capitargli dall'aldilà di inciampare nelle note "stordite" di Rebecca, si darebbe all'hip-hop all'istante!

Eccovi il risottino, da preparare subito. Un caro saluto e grazie per i bellissimi messaggi di supporto. Mi hanno davvero fatto piacere!

Ricetta: RISOTTO FUNGHI E PANCETTA

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Ingredienti: riso carnaroli (dosate voi), una noce abbondante di busso, 1 scalogno tritato, vino bianco, 1 bustina di zafferano, funghi porcini (ne ho usato uno bello, sodo e "carnoso"), aglio, sale, olio extravergine, pancetta a dadini, prezzemolo, brodo vegetale, grana padano grattugiato.

Procedo così: facilissimo! In una capiente casseruola, metto una noce di burro quindi soffriggo lo scalogno. Faccio tostare il riso e bagno con un mezzo bicchiere di vino bianco. Lascio evaporare, quindi aggiungo brodo vegetale e porto a cottura il riso. Nel frattempo in una padella antiaderente metto un giro d'olio ed uno spicchio d'aglio, quindi aggiungo i funghi che ho precedentemente pulito e tagliato a fettine. Salo e porto a cottura. A pochi minuti dal termine della cottura del riso aggiungo i funghi e la pancetta a dadini. Completo con un bel trito di prezzemolo e, se volete, del grana padano grattugiato.

Buon risotto! CookingMama

25/10/2009

RITORNO... CON TORTA.

Rieccomi.

Sono mancata a lungo a causa di un problema di salute di Rebecca. Dopo un mese e mezzo di tribolazioni, periodo durante il quale è stata assente da scuola, ed un ricovero ospedaliero, finalmente abbiamo risolto. Per lei, domani, ci sarà il rientro alla vita normale e forse anche per me e Giò. Fisicamente e psicologicamente siamo tutti provati, ma la nostra spilungona si sta adoperando per tornare alla grande. Oggi studio e recupero (non oso immaginare cosa accadrà quando dovremo affrontare il programma di matematica!) per non trovarsi completamente spiazzata, quindi ritorno in palestra il prossimo venerdì.

Speriamo di riuscire a tirare il fiato, almeno per un po'.

Inutile dire che in questo periodo i miei fornelli hanno fatto le ragnatele. Quando i pensieri sono avvolti da una nebbia densa di negatività, anche il fragrante ribollire della moka risulta fuori luogo.

Così riparto oggi. E lo faccio con un dolce facile, ma coccoloso, proprio ciò di cui abbiamo bisogno per riprenderci. La ricetta proviene da un vecchio ricettario di famiglia e vi piacerà per la semplicità e la morbidezza del risultato. Poi... poi, nasconde un ingrediente che è una vera delizia, ma non ve lo voglio svelare subito. Preparatela ora, è veloce e la potrete servire dopo il pranzo domenicale o per la merenda del pomeriggio.

A tutti voi, buon tutto, CookingMama

RICETTA: TORTA SOFFICE ALLO ZABOV

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Ingredienti: 4 uova, 200gr zucchero al velo, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale, 160 ml di olio di girasole, 200ml liquore all'uovo, 100gr di farina bianca, 100gr amido di frumento, 1 bustina di lievito.

Procedo così: Sbatto a schiuma le uova ed aggiungo gradatamente lo zucchero al velo setacciato, la vanillina, il sale l'olio ed il liquore. Aggiungo la farina che ho precedentemente setacciato con l'amido di frumento e per ultimo il lievito setacciato. Metto l'impasto in uno stampo a cassetta della lunghezza di ca 30cm, foderato con carta da forno. Cuocio nella parte inferiore del forno preriscaldato a 160/175° per 60/70 minuti. Faccio raffreddare e cospargo di zucchero al velo.

A presto (questa volta, davvero!) 

16/09/2009

RISO PILAF MARI E MONTI...

Siamo al calcio d'inizio: INTER-BARCELLONA!!!

Difficile raccogliere la concentrazione necessaria (Messi ha appena calciato: mitico Julio Cesar, ma attenzione!), ma vedrò di non fare errori. La ricetta di questa sera è deliziosa: un risotto facile e veloce che unisce spunti estivi ad altri più propriamente autunnali. Ho mescolato funghi porcini (da antologia), gamberetti freschi e rondelle di surimi: un tripudio di sapori avvolgenti e profumi intensi. Buono davvero, provatelo, qui hanno gradito tutti.

Ricetta: RISO PILAF MARI E MONTI!

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Ingredienti (per 3... siamo in pochi in famiglia): 200gr di riso carnaroli, 200gr di porcini freschi, surimi, 250gr di gamberetti freschi sgusciati, un cucchiaino di concentrato di pomodoro, due cucchiai di panna da cucina, brodo vegetale, burro, 1 cipolla, erba cipollina, sale e pepe.

Procedo così: Pulisco accuratamente i funghi porcini con un coltellino, poi li lavo con uno straccetto umido e li affetto. Trito grossolanamente la cipolla. In una casseruola, sciolgo una noce di burro e faccio rosolare i funghi per circa 5 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Unisco la cipolla tritata, il concentrato di pomodoro disciolto in poca acqua e la panna. Aggiungo sale e pepe e faccio cuocere per 10 minuti. Al termine unisco gamberetti e surimi  tagliati a rondelle, poi tolgo il tegame dal fuoco, copro e lascio da parte.

Preparo a parte un risotto con brodo vegetale. Al termine della cottura, unisco il riso al sugo di funghi e pesce, quindi servo immediatamente, insaporendo con erba cipollina.

Buona serata (sportiva), CookingMama

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