21/01/2012

SGOMBRI PICCANTI CON PATATE

Weekend incasinatissimo, riposo zero.

Consegna pagella lunedì, viaggio di lavoro a Parigi mercoledì e giovedì.

Cena con amici domani sera, stirata monumentale tra un'ora.

Che altro aggiungere? Ah, giusto, la ricetta.

Vi lascio un secondo di pesce con contorno, davvero interessante nel gusto e nell'apporto dei nutrienti. Insomma, fa bene. E' un po' piccante, ma se alleggerirete il peperoncino, anche i bambini lo gradiranno.

Non mi resta che augurarvi un buon sabato sera. Spero che i vostri programmi siano più allettanti dei miei... CookingMama

RICETTA: SGOMBRI PICCANTI CON PATATE

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Occorrono: sgombri, patate, 3 spicchi di aglio, 2 peperoncini freschi, olio extravergine di oliva, sale.

Procedo così: sbuccio le patate, le taglio a tocchetti e le sbollento in acqua salata per qualche minuto. Le scolo e le dispongo sulla placca del forno precedentemente foderata con carta da forno. Aggiungo 1 spicchio di aglio schiacciaton ed un filo d'olio, quindi inforno a 200° per circa 10 minuti.

Mentre le patate cuociono, mi dedico agli sgombri lavandoli e eviscerandoli. Squamo e passo sotto acqua fredda. Asciugo gli sgombri e con un coltello, pratico dei tagli obliqui sui fianchi del pesce. Trito l'aglio rimasto con un peperoncino (privatelo prima dei semi), poi inserisco il battuto all'interno dei pesci.

Estraggo la teglia dal forno, quindi dispongo gli sgombri sulle patate cospargendoli con sale ed il restante peperoncino tagliuzzato.

Rimetto in forno, sempre a 200° per 20/25 minuti. Buoni e fragranti!

 

14/01/2012

COPIARE? SI', MA... VELLUTATA "GREZZA" DI LENTICCHIE ROSSE.

E' da un po' che mi faccio questa domanda: a che serviranno mai, le foto e le ricette copiate a mani basse dal blog? Il mio blog è libero, le ricette non portano alcun copyright perché si ispirano alle tradizioni culinarie del mio paese. Mettere il copyright su una ricetta, quando questa appartiene alla storia di tutti, ritengo sia cosa a dir poco assurda. E' il motivo per cui, sono allergica ai ricettari che portano la firma di qualcuno. Oggi poi, gli scaffali sono pieni di ricettari aberranti, griffati da personaggi che poco o nulla hanno a che fare con la cucina. Recentemente ho sperimentato di persona la totale incapacità di alcune di queste star del piccolo schermo, trovandomi addirittura nella condizione di assaggiare il "manufatto". Non sapevo se ridere o piangere...

Intendiamoci, anch'io ho acquistato libri curati da illustri chef/cuoche, trovandomi a mio agio nel seguire i loro dettami. Mi riferisco a nomi come Sara Papa, Nigella, Michel Roux, Gordon Ramsey, per citarne alcuni. A loro devo alcuni dei miei più grandi successi a tavola.

Quando copio, segnalo sempre la provenienza della ricetta. Se non voglio per qualche motivo promuovere la fonte, informo i lettori che la ricetta non mi appartiene. E' semplice.

Allora, perché quelli che scaricano foto (una valanga...) e ricette, non lasciano un segno umanamente comprensibile del loro passaggio,  informandomi di averlo fatto? Non pretendo ringraziamenti, per carità, ma che almeno mi si dica se la ricetta ha funzionato. Ho rari esempi di blogger che l'hanno fatto ed è stato bellissimo poi stringere un'amicizia virtuale.

Per continuare su questo tema, oggi vi propongo un'ottima ricetta ASSOLUTAMENTE COPIATA. L'ho trovata su una rivista di cucina e non ho esitato a provarla, modificandola leggermente. E' piaciuta a tutti, credetemi. Anzi, colgo l'occasione per suggerire alla SABRI, con la quale ho condiviso la lettura della testata rientrando da Milano, di provarla: Gaia apprezzerà sicuramente!

Buon weekend a tutti, anche ai "copioni"! CookingMama

Ricetta: VELLUTATA "GREZZA" DI LENTICCHIE ROSSE

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Occorrono (per 4 persone): mezzo sacchetto di lenticchie rosse decorticate, 3 carote grandi, 1 cipolla bianca, 1 cipolla rossa, brodo vegetale, timo, sale, fette di bacon, olio extravergine d'oliva, parmigiano grattugiato.

Procedo cosi: preparo un trito fine di cipolle e taglio a pezzi le carote. A parte preparo il brodo vegetale. In una ampia casseruola aggiungo 6/7 cucchiai di olio e faccio appassire le cipolle e le carote. Aggiungo le lenticchie (che ho precedentemente lavato) e del timo secco, quindi copro con il brodo vegetale bollente. La quantità di brodo determinerà la densità della velluata. A noi piace molto densa. Durante la cottura, aggiusto di sale.

Cuocio per mezz'ora circa, infine con l'ausilio del mitico minipimer riduco il tutto quasi in purea. Aggiungete il parmigiano grattugiato (ma non è indispensabile perché è saporita al punto giusto).

A parte, in una padella, faccio rosolare le fettine di pancetta. Con queste, decoro la superficie della vellutata "grezza" (grezza, perché le lenticchie non vengono completamente sminuzzate).

Buona davvero!

lenticchie rosse

vellutata di lenticchie rosse

 

13/01/2012

SUSHI... ANCORA? SI', CON IMPEPATA DI COZZE!

Mi ripeto? Bè, dovrete sopportare perché di sushi ne vedrete sempre più spesso dalle mie parti.

Il sushi qui sotto l'ho preparato sabato scorso e credo proprio che domani si replicherà, quindi sveglia presto e giro al mercato alla ricerca del filetto perfetto!

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Trovate qualche indicazione sul procedimento per preparare il sushi nel blog. Fondamentale è la qualità del pesce che deve essere a prova di bomba.

La ricetta che vi propongo stasera segue sempre il tema "marino", ma è di gran lunga più vicina al nostro stile gastronomico. E' l'impepata di cozze.

Facile, veloce, economica e gustosa, tutta per voi, Buon fine settimana, CookingMama.

Ricetta: IMPEPATA DI COZZE AL POMODORO

 

impepata di cozze

 

Occorrrono (per 3/4): 1 kg di cozze italiane, pomodori pachino, 4 spicchi di aglio, olio di oliva extravergine, pepe.

Procedo così: Pulisco accuratamente le cozze e le sciacquo bene sotto acqua fredda corrente. In una pentola capiente, faccio scaldare l'olio e imbiondire l'aglio, quindi aggiungo i pomodorini tagliati a metà. Dopo qualche minuto butto le cozze. Cuocio a fiamma vivace fino a quando le cozze si saranno aperte. Elimino le cozze chiuse e servo spolverizzando con abbondante pepe nero. A piacere, servite con fette di pane tostato.

Tornate a trovarmi!

 

09/01/2012

SETTIMANA DURA? AMMORBIDIAMOLA! VELLUTATA DI PATATE.

Lunedì durissimo.

Al lavoro sono sono rientrati tutti, ma proprio tutti, inclusi i coordinatori internazionali... E chi lavora in una multinazionale come me, sa di cosa sto parlando e può capire il mio sfogo rassegnato.

Vado quindi veloce alla ricetta, un piatto confortevolissimo. E' sostanzioso, un piatto unico che potete accompagnare con crostini e tutto ciò che vi fa gola. Con questo, le pratiche della cena vengono archiviate velocemente, così vi avanza tempo per fare il progress di domani.

Uff...

Ricetta: VELLUTATA DI PATATE ALL-IN-ONE

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Occorrono: Patate, almeno 4. Brodo vegetale, olio extravergine, mezza cipolla, parmigiano reggiano, paprika dolce, rametto di rosmarino, sale.

Procedo così: Pelo le patate e le riduco a tocchetti. In un'ampia casseruola preparo un soffritto con la cipolla e l'olio extravergine. Unisco il rametto di rosmarino e le patate a tocchetti, quindi faccio insaporire bene a fuoco vivace. Aggiungo il brodo vegetale e lascio cuocere fino a quando le patate non sono tenere. Elimino il rametto di rosmarino e, al termine della cottura, ottengo la vellutata con il minipimer. Condisco con abbondante parmigiano grattugiato e, a piacere briciole di parmigiano e paprika dolce.

Vi sentite meglio? Buona serata, CookingMama

06/01/2012

AUGURI NIGELLA! ...MUFFIN GIOIELLO!

Nigella Lawson, cookingmama

Augurissimi Nigella, dea della cucina goduriosa, voluttuosa, a volte eccessiva, ma  attraente  e letale...

Oggi, il mio mito culinario compie gli anni (il giorno della Befana, eh? auguri anche a  tutte noi...). Io me la immagino volteggiare amabilmente tra le pareti della sua luminosa ed attrezzatissima cucina, intenta a preparare le portate killer che servirà più tardi. La vedo afferrare con grazia pentole, padelle, mestoli, attrezzi a volte oscuri che solo una "dea" come lei può permettersi. La spio mentre sbircia nella sua epica dispensa traboccante di tutto: dalle porcate più immonde, agli ingredienti freschi pescati in mercatini nascosti. Me la godo, mentre si mette all'opera e muove quel suo corpo pieno e ridondante tra fornelli e piani di lavoro. Infine, muoio di invidia quando lei, soddisfatta ed ammiccante, tira fuori dal forno il piatto del secolo e lo serve ad una tavolata di amici chiassosi e "pienotti" come lei, oppure alle amiche del cuore che non aspettano altro se non tuffarsi sulle ipercaloriche preparazioni della "dea". Per entrare nel suo mondo cremoso e burroso non puoi permetterti di essere magro e scattante...

Dunque, adorata mia Nigella, auguri di tutto cuore da una tua fan incallita che non vede l'ora di seguire le tue nuove gesta su Gambero Rosso.

Per l'occasione, ho rinfrescato la tua ricetta dei muffin. Questa è anche la ricetta che ho promesso a Sabrina, carissima amica, pendolare sfigata come me sulla linea Cremona-Milano...

Godiamoci allora i muffin, che  ho voluto "impreziosire" con un ingrediente "gioiello": le AMARENE FABBRI. Le amarene nei muffin hanno il magico effetto di ammorbidire ancor di più la loro consistenza. Il piccolo dolce quasi si scioglie in bocca per effetto del diffondersi dello sciroppo.

E poi, quel rosso acceso che si fa strada nell'impasto, così esplosivo... così passionale, così eccessivo... non ricorda un po' qualche tratto del vostro carattere?

BUONA BEFANA A TUTTE E AUGURI ALLA MITICA NIGELLA LAWSON!

Ricetta: MUFFIN GIOIELLO

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Ingredienti: 75gr di burro, 200gr di farina, mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio, 2 cucch. di lievito, 75gr di zucchero semolato, un pizzico di sale, 100gr di yogurt bianco, 100ml di latte, 1 uovo, amarene fabbri a piacere, gocce di cioccolato. 2 teglia per muffin e 12 pirottini.

Procedo cosi: in una ciotola unisco tutti gli ingredienti asciutti. Faccio fondere il burro, quindi, in una ciotola a parte, lo sbatto con l'uovo, il latte e lo yogurt. Unisco le due parti e mescolo per amalgamare, ma senza troppo vigore. Aggiungo infine una pioggia dolcissima di gocce di cioccolato (non ci facciamo mancare nulla, giusto?). Con l'ausilio di un cucchiaio, riempio i pirottini che ho precedentemente disposto in una teglietta per muffin. Su ogni porzione lascio cadere le amarene. Alcune penetreranno nell'impasto, altre rimarranno in superficie. Consiglio di non superare le 5 amarene. L'impasto permette di ottenere 10/12 muffin.

Forno caldo 200°, per 20 minuti.

Consumateli caldi, vi prego...

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MAGICI RUBINI NEI MUFFIN DELLA BEFANA...