19/11/2009

CREMONESITA' ALLA RISCOSSA!! PIEDINI DI MAIALE E LINGUA DI VITELLO

W Cremona e le sue bontà!

Se state cercando una meta per il vostro weekend, fate un salto dalle nostre parti. A partire da venerdì avrà luogo la tradizionale "Festa del Torrone", succulenta celebrazione del nostro dolce famoso in tutto il mondo. Ma il vostro palato potrà anche godere dei piatti ricchi della cucina locale, grazie ai menu messi a punto dai ristoratori di Cremona e provincia. Lo spettacolo non mancherà con la rievocazione storica del matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, evento durante il quale fu servito per la prima volta il torrone tradizionale.

Torrone al posto dei confetti... mmmhhh, mi piace! Potremmo lanciare un nuovo trend e far concorrenza a Sulmona!

Direi che il post di oggi va dedicato tutto alle tradizioni autunnali della nostra cucina. Lo farò condividendo un paio di piattini che ho preparato lo scorso fine settimana. Ci vuole un po' di tempo, ma ne vale davvero la pena. Mettete in cantiere 4/5 ore di lavoro per la preparazione; di solito io comincio al sabato pomeriggio e per sera è tutto pronto. La domenica poi, basta una breve passata sotto il grill del forno ed il pranzo è servito!

Vi aspetto alla Festa del Torrone, baci, CookingMama

RICETTE: LINGUA DI VITELLO LESSATA E SALAME DI PIEDINI DI MAIALE

 

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Così procedo per la lingua di vitello: lavo una lingua di vitello da 1kg sotto acqua corrente, la immergo in una pentola in acqua fredda con un ciuffo di salvia, 4-5 rametti di rosmarino, 5 spicchi di aglio con la buccia ed un bicchiere di vino bianco secco. Metto sul fuoco e porto a bollore, quindi faccio lessare per un'ora. Lascio intiepidire nel brodo, poi scolo e spello la lingua. Affetto la lingua a fettine spesse ca 1 cm, eliminando la parte grassa vicino all'attaccatura.

Prima di consumarle preparo un pesto con basilico, pecorino, pinoli, sale e olio extravergine. Frullo bene e metto il pesto sulle fettine che disporrò in una pirofila. Taglio a metà qualche pomodorino ciliegia e metto al centro: l'effetto cromatico è davvero sorprendente!

 

Così procedo per il salame di piedino di maiale: in una casseruola metto un piedino di maiale tagliato a metà nel senso della lunghezza (prima lo passo sulla fiamma per eliminare i residui), una fetta di pancetta affumicata da 150gr, 2 carote, 1 gambo di sedano ed una cipolla. Tutta la verdura va tagliata a tocchetti. Aggiungo due foglie di alloro e faccio sobbollire per 3 ore. A fine cottura scolo la carne e lascio intiepidire.

Disosso i piedini con attenzione. Trito insieme piedini e pancetta ed ottengo un battuto grossolano. A parte faccio rosolare un trito di cipolla con un cucchiaio di acqua. Quando la cipolla sarà morbida la unirò al battuto di carne. Aggiungo sale e pepe (assaggiate).

Su un foglio di carta da cucina, dispongo il battuto, poi avvolgo fino ad ottenere la forma di un salame. Chiudo le due estremità con uno spago e metto in frigo a riposare per almeno 4 ore (o una notte intera). Al momento di servire, taglio a fette il salame e le scaldo sotto il grill del forno.

Servo e... godo! (qualche immagine qui sotto)

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12/11/2009

CUCINA D'AMORE... I MARUBINI

Ammetto una debolezza.

Lo chef. O la chef.

Saranno i numerosi programmi TV che li hanno trasformati in divi belli ed impossibili. Saranno le numerose pubblicazioni griffate che riempiono gli scaffali delle librerie, ma questi artisti del fornello esercitano su di me un fascino quasi incontrollabile.

Si presentano sul set sorridenti ed accomodanti, inamidati in casacche bianche o nere che non fanno la minima piega, nemmeno quando le manovre in cucina richiedono esercizi di virtuosismo. Puliti, profumati (sì, me li immagino anche avvolti da una fragranza trendy) ed energetici come il "multicentrum". E poi... poi, quelle cucine... ma avete visto le cucine nelle quali esercitano il loro potere assoluto? Iperboliche, piene di elettrodomestici, tools di ultima generazione e pentolame scintillante, bronzeo, dorato... Uffa.

Io li adoro e li invidio anche un pochino. Invidio la soddisfazione con la quale concludono ogni loro creazione, unica ed inimitabile come un capo di "Armani Priveé". Invidio un po' tutto di loro. E siccome le passioni vanno alimentate, non perdo mai occasione di leggere tutto ciò, o quasi, che li riguarda.

L'ultima è di ieri. I residenti in Lombardia, lettori del "Corriere della Sera", conosceranno "ViviMilano". E' un agile inserto dedicato a tutto ciò che accade nella capitale meneghina. Non sono lettrice del Corriere, preferisco "La Repubblica" e recentemente ho iniziato a leggere "Il Fatto", ma l'inserto di ieri ha attirato la mia attenzione. Lo strillo di copertina prometteva scintille "CHIEDI ALLO CHEF", ovvero, le grandi firme di trenta ristoranti alle prese con la filosofia che muove le scelte dei loro menu.

Mi tuffo nella lettura. Fantastico. Trenta super-super personaggi, da Andrea Berton a Davide Oldani (il mio Davide...), da Aimo Moroni a Carlo Cracco... Insomma, il meglio del meglio. Oltre ai "maestri", il servizio riportava il punto di vista di altri grandi interpreti. Mi metto a leggere, saltellando qua e là tra uno chef e l'altro (siamo sotto con le quote rosa, le donne sono pochissime :-((( interessata a cogliere qualche perla, insomma, qualcosa che mi emozionasse, dopotutto la cucina, se non è emozione, che cos'é?

Appunto, che cos'é? "Sperimentazione e ricerca. Senza barocchismi, minimalista, ma non minimale. E' moderna ed evolutiva.Nasce dalla tradizione italiana e si evolve, grazie alle più moderne tecniche. Potremmo dire che è un po' d'avanguardia e un po' d'autore. E' una combinazione di opposti inscindibili..."

Stacco gli occhi, un po' delusa, dalla rivista. "una combinazione di opposti inscindibili... ma cos'hanno nella testa questi qua?" mi chiedo perplessa, mentre l'occhio vaga alla ricerca di un'affermazione più vera, genuina. Alla fine la trovo. E' di una donna (ma guarda un po'), una donna chef. In mezzo a tanti maschietti che rispondono con il cervello, ecco una donna-chef che risponde con il cuore.

E' Viviana Varese, chef del ristorante ALICE. Viviana, semplice e diretta, ammette che la sua è "una cucina d'amore: l'amore nel voler far star bene le persone e l'amore e la dedizione per il lavoro del cuoco". L'amore, appunto. Cosa è la cucina, il buon cibo, se non amore? Ditemi voi.

Allora, celebriamo l'amore per la vita con un piatto vero, vivo, che sa di famiglia, di tavolate chiassose, di massimalismi e non minimalismi, perché la cucina minimalista non ha ragione d'esistere. Come l'amore, la cucina è il tutto. Ed io vi lascio con i marubini cremonesi, buoni e ricchi, pieni come un abbraccio vero, quello che stavate aspettando da tempo.

Buona serata a tutti, CookingMama

p.s. da Viviana Varese io ci voglio andare. Il prezzo medio senza bevande è 45 euro: si può fare. Se anche voi volete provare l'esperienza della sua cucina, questi i riferimenti: Milano, Via Adige 9, 02/5462930. Vi saprò dire...

RICETTA: I MARUBINI CREMONESI

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Ingredienti (per 4): 100gr carne di manzo brasato, 150gr di arrosto di maiale, 70gr di grana padano grattugiato, 1 uovo, 1 tuorlo, noce moscata, pangrattato (max due cucchiai), brodo di carne (I famosi tre brodi), sale e pepe. Per la pasta sfoglia: 250gr di farina bianca, 2 uova, sale.

Procedo così: innanzitutto con amore... impasto la farina con le uova, un pizzico di sale ed un goccio d'acqua. Ottengo un bell'impasto sodo e liscio, da accarezzare. Lo avvolgo in una pellicola trasparente e lo lascio riposare a temperatura ambiente. Nel frattempo passo al tritacarne o nel mixer il mix di carni, poi metto il tutto in una terrina. Unisco 40gr di grana, l'uovo intero + il tuorlo, il pangrattato,la noce moscata, sale e pepe, quindi amalgamo bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto dalla consistenza morbida. Io adoro impastare con le mani e spiluccare ogni tanto.

Stendo la pasta con il matterello e taglio dei dischetti tondi di 4-5 cm di diametro.

Su una parte dei dischetti metto una presa di ripieno (un mucchietto), procedo così fino ad esaurimento del ripieno. Sovrappongo infine l'altra metà dei dischetti e premo i bordi con le dita. Porto a bollore il brodo di carne, lesso i marubini per pochi minuti, quindi servo in tavola con grana grattugiato.

LOVE!

07/11/2009

PANNA COTTA!

Golosa, ipercalorica, gaudente. Arriva alla fine del pasto, come un colpo di grazia, quando le forze stanno ormai per abbandonare anche i mangiatori più incalliti. E' la panna cotta, dessert diabolico perché tentatore. Impossibile rinunciare al suo richiamo, nemmeno un esorcismo riuscirebbe a dominare la nostra volontà davanti alla sua consistenza piena, complici in questo le deliziose salsine che la accompagnano.

Peccare di panna cotta ogni tanto non fa male, anzi. Di solito la preparo quando abbiamo ospiti ed è sempre un gran successo. Mi diverte soprattutto ascoltare il tripudio gioioso che accompagna l'arrivo in tavola dei piattini decorati con salsine al cioccolato o ai lamponi (le più gettonate). Bene, bando alle chiacchiere e passiamo alla ricetta. Preparatela per domani, la nostra domenica merita qualcosa di speciale o no?!

A prestissimo, CookingMama

Ricetta: PANNA COTTA

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Per la panna cotta (per 6/9 persone): 250ml di panna fresca, 350ml di latte intero, 100gr di zucchero semolato, 12gr di colla di pesce.

Per la salsa di lamponi: 100gr di lamponi (anche surgelati), 5 cucchiai di zucchero, 2 cucchiai e mezzo di acqua.

Serviranno anche stampini di alluminio monoporzione.

Così procedo: Prendo i fogli di colla di pesce e li taglio a pezzetti. Li metto a bagno in acqua fredda per circa 10 minuti. Quando saranno morbidi li tolgo dall'acqua, strizzo e metto da parte. In un pentolino verso 100ml di latte e scaldo senza far bollire, quindi aggiungo la colla di pesce e mescolo con cura fino a completo scioglimento.

In un altro pentolino verso la panna e lo zucchero, mescolo bene e porto ad un bollore leggero. Appena iniziano a salire le bollicine, tolgo il pentolino dal fuoco ed aggiungo il resto del latte e la colla di pesce. Mescolo tutto con cura, quindi verso negli stampini. Lascio raffreddare completamente, poi metto nel frigo per almeno 6 ore.

La salsa ai lamponi la preparo così: metto i lamponi, lo zucchero e l'acqua in un pentolino. Lascio cuocer per una decina di minuti schiacciando i lamponi con una forchetta. Otterrò una salsa piuttosto grossolana. Tolgo dal fuoco e lascio raffreddare. La salsa è pronta per decorare le vostre piccole delizie. Gnam!!!

Ecco la sequenza:

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05/11/2009

RISOTTO SALMONE E YOGURT

Vado velocissima con questo risotto da preparare per cena. Il sapore è sorprendente, vi piacerà.

Buon fine settimana, CookingMama

Ricetta: RISOTTO SALMONE E YOGURT

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Ingredienti: uno scalogno tritato, brodo vegetale, una grossa patata, una noce di burro, riso carnaroli (per 3: 180gr), vino bianco, 200gr di salmone affumicato tagliato a dadini, 3 cucchiai di yogurt greco, pepe.

Procedo così: in una ampia padella, preparo un soffritto con burro e scalogno tritato. Unisco la patata tagliata a cubetti e faccio saltare. Procedo poi con la normale preparazione del risotto, ovvero, unendo il riso, il vino bianco, quindi il brodo sino a cottura. A pochi minuti dal termine aggiungo il salmone affumicato tagliato a dadini. Spengo, tolgo dal fuoco e concludo mantecando con lo yogurt greco. A piacere, un trito di pepe.

E' delizioso, delicato ma perfetto anche per i palati robusti!

01/11/2009

TORTA DI ROSE

Dolcetto o scherzetto?

Non credevamo ai nostri occhi, quando ieri verso le 19.30, un manipolo di ragazzini chiassosi si è presentato alla nostra porta, brandendo cappellacci scuri. Preso di sorpresa, Giò esitava davanti a quei musetti colorati e sorridenti, così decido di aprire la dispensa e raccattare dolcetti e biscottini. Non è molto, visto che non siamo gran consumatori di cioccolatini ed affini, ma quello che riesco a racimolare soddisfa pienamente il gruppetto. Mentre li guardo avviarsi verso l'ascensore, mi accorgo di essere osservata. Sotto una cascata di riccioli biondi, un broncio delizioso mi fissa. E' una bimba dagli occhioni azzurro mare che mi guarda senza fiatare. Allora capisco tutto. "Scusami davvero, non ti ho dato nulla?" La piccola scuote la massa di riccioli, lanciandomi un'espressione speranzosa. Allora sorrido, torno in casa e recupero gli ultimi kinder cereali, che io adoro sgranocchiare la sera, quando le fatiche sono terminate ed io ho bisogno del mio piccolo premio.

Torno con le barrette ed il volto multicolore della bimba si illumina. E' bellissima e mi porge il suo cappellaccio. Lascio cadere i cioccolatini, poi rimango ad osservarli mentre si disperdono sulle scale, vociando a più non posso.

In questi giorni, non è raro imbattersi nelle solite polemiche sull'inutilità di celebrare una festa come Halloween, lontana dalla nostra cultura e totalmente votata al consumo più futile. Sarà anche vero, ma la gioia sprizzata da quel gruppo di ragazzini ci ha letteralmente contagiato ed ha reso la nostra serata leggera e piacevole.

Leggera? Sì, ma per poco. Ieri ho voluto cimentarmi con la torta di rose, il mio pensiero fisso da un po' di tempo.

Amo la torta di rose, la sua pienezza, il suo sapore avvolgente e ricco. Mi piace la consistenza della pasta ammorbidita dal burro. Ed è pure bella da vedere. Come dire, un'estasi totale, difficilmente superabile da qualsiasi altro dolce, almeno per me. Così, in settimana, ho preso la decisione di dedicarmi alla sua preparazione, conscia delle difficoltà previste nella ricetta. Prima di cominciare mi sono rivolta alla mia consigliera preferita, Germana del blog "La terra dei violini". Non me ne vogliano tutte le altre straordinarie interpreti della "net-cuisine", ma Germana, per me è la numero uno e non lo dico per campanilismo (è cremonese come me, anzi, di Soresina). Germana è una vera cuoca. Riesce a "dominare" gli ingredienti raggiungendo risultati strepitosi. Ed è un piacere accomodarsi davanti al monitor e leggere le sue gustose esperienze.

Dunque, mi sono collegata al blog, ho raggiunto la delizia, poi... poi però davanti alla ricetta, mi sono subito arenata. La versione di Germana prevede un procedimento piuttosto lungo e laborioso ed io purtroppo non avevo tutto quel tempo a disposizione. Allora, come l'allievo bravo, ma un po' svogliato, ho rielaborato la ricetta praticandone una consistente riduzione. Insomma, anziché utilizzare il sacro libro di testo, mi sono messa a studiare sul... bigino.

Germana, mi perdonerai? Vabbé, non prenderò "dieci", ma un "sette" me lo merito? Vi dico solo che era buonissima, anche se esteticamente da migliorare. Le mie bocche hanno gradito, quindi vi lascio con la ricetta della "Mia Torta di Rose". Vi invito però a fare un salto da Germana, per la versione regolare della ricetta, quella del cuoco provetto.

Buona domenica, CookingMama

Ricetta: LA MIA TORTA DI ROSE

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Ingredienti: Per la pasta: 460gr di farina, una bustina di lievito di birra, 40gr di burro, 60gr di zucchero, 3 uova, una presa di sale. Per il ripieno: 150gr di burro, 150gr di zucchero

Così procedo: preparo un panetto di lievitazione con 60gr di farina ed il lievito che ho precedentemente sciolto in acqua tiepida. Mescolo ed ottengo una pastella non troppo liquida che faccio riposare per circa 30 minuti.

Nel frattempo mi dedico al ripieno, lavorando il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere una bella crema liscia.

Nell'impastatore setaccio il resto della farina e verso al centro il burro fuso tiepido, lo zucchero, due uova ed un tuorlo, infine una presa di sale. Unisco il panetto di lievitazione ed impasto fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico. Tiro una sfoglia alta circa mezzo centimetro, quindi spalmo la farcia sulla pasta. Arrotolo e taglio alcuni rotoli.

In una teglia, imburrata ed infarinata, dispongo i rotoli con il taglio a vista, avendo cura di lasciare spazio tra di loro, poi metto a lievitare per 3 ore in luogo tiepido. I rotoli aumenteranno di volume.

Scaldo il forno a 200° e cuocio per 30 minuti circa. Che meraviglia...

 Altre immagini!

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 Prima della lievitazione, ma già nella teglia!

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Guardate che bell'aspetto, prima del passaggio in forno!
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A VOI UNA FETTA!!!!

26/10/2009

RISOTTO FUNGHI E PANCETTA

Oggi risotto.

Un bel risottino veloce, gustoso e colorato, insomma, una nota vivace nel piatto del lunedì.

La richiesta è arrivata dalla Rebe (in questo momento impegnata a provare il "Và Pensiero", una violenza inaudita...) stufa di minestrine e fettine di carne pallida pallida. "Mamma è ora di un bel risotto!", sentenziava, lasciando cadere lo zaino gonfio di libri. Sì, ho pensato io guardando le tracce lasciate lungo il suo passaggio, è proprio guarita, non c'è dubbio.

Vai col risottino, allora, e vai col pensiero! Povero Giuseppe Verdi, dovesse capitargli dall'aldilà di inciampare nelle note "stordite" di Rebecca, si darebbe all'hip-hop all'istante!

Eccovi il risottino, da preparare subito. Un caro saluto e grazie per i bellissimi messaggi di supporto. Mi hanno davvero fatto piacere!

Ricetta: RISOTTO FUNGHI E PANCETTA

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Ingredienti: riso carnaroli (dosate voi), una noce abbondante di busso, 1 scalogno tritato, vino bianco, 1 bustina di zafferano, funghi porcini (ne ho usato uno bello, sodo e "carnoso"), aglio, sale, olio extravergine, pancetta a dadini, prezzemolo, brodo vegetale, grana padano grattugiato.

Procedo così: facilissimo! In una capiente casseruola, metto una noce di burro quindi soffriggo lo scalogno. Faccio tostare il riso e bagno con un mezzo bicchiere di vino bianco. Lascio evaporare, quindi aggiungo brodo vegetale e porto a cottura il riso. Nel frattempo in una padella antiaderente metto un giro d'olio ed uno spicchio d'aglio, quindi aggiungo i funghi che ho precedentemente pulito e tagliato a fettine. Salo e porto a cottura. A pochi minuti dal termine della cottura del riso aggiungo i funghi e la pancetta a dadini. Completo con un bel trito di prezzemolo e, se volete, del grana padano grattugiato.

Buon risotto! CookingMama

25/10/2009

RITORNO... CON TORTA.

Rieccomi.

Sono mancata a lungo a causa di un problema di salute di Rebecca. Dopo un mese e mezzo di tribolazioni, periodo durante il quale è stata assente da scuola, ed un ricovero ospedaliero, finalmente abbiamo risolto. Per lei, domani, ci sarà il rientro alla vita normale e forse anche per me e Giò. Fisicamente e psicologicamente siamo tutti provati, ma la nostra spilungona si sta adoperando per tornare alla grande. Oggi studio e recupero (non oso immaginare cosa accadrà quando dovremo affrontare il programma di matematica!) per non trovarsi completamente spiazzata, quindi ritorno in palestra il prossimo venerdì.

Speriamo di riuscire a tirare il fiato, almeno per un po'.

Inutile dire che in questo periodo i miei fornelli hanno fatto le ragnatele. Quando i pensieri sono avvolti da una nebbia densa di negatività, anche il fragrante ribollire della moka risulta fuori luogo.

Così riparto oggi. E lo faccio con un dolce facile, ma coccoloso, proprio ciò di cui abbiamo bisogno per riprenderci. La ricetta proviene da un vecchio ricettario di famiglia e vi piacerà per la semplicità e la morbidezza del risultato. Poi... poi, nasconde un ingrediente che è una vera delizia, ma non ve lo voglio svelare subito. Preparatela ora, è veloce e la potrete servire dopo il pranzo domenicale o per la merenda del pomeriggio.

A tutti voi, buon tutto, CookingMama

RICETTA: TORTA SOFFICE ALLO ZABOV

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Ingredienti: 4 uova, 200gr zucchero al velo, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale, 160 ml di olio di girasole, 200ml liquore all'uovo, 100gr di farina bianca, 100gr amido di frumento, 1 bustina di lievito.

Procedo così: Sbatto a schiuma le uova ed aggiungo gradatamente lo zucchero al velo setacciato, la vanillina, il sale l'olio ed il liquore. Aggiungo la farina che ho precedentemente setacciato con l'amido di frumento e per ultimo il lievito setacciato. Metto l'impasto in uno stampo a cassetta della lunghezza di ca 30cm, foderato con carta da forno. Cuocio nella parte inferiore del forno preriscaldato a 160/175° per 60/70 minuti. Faccio raffreddare e cospargo di zucchero al velo.

A presto (questa volta, davvero!) 

16/09/2009

RISO PILAF MARI E MONTI...

Siamo al calcio d'inizio: INTER-BARCELLONA!!!

Difficile raccogliere la concentrazione necessaria (Messi ha appena calciato: mitico Julio Cesar, ma attenzione!), ma vedrò di non fare errori. La ricetta di questa sera è deliziosa: un risotto facile e veloce che unisce spunti estivi ad altri più propriamente autunnali. Ho mescolato funghi porcini (da antologia), gamberetti freschi e rondelle di surimi: un tripudio di sapori avvolgenti e profumi intensi. Buono davvero, provatelo, qui hanno gradito tutti.

Ricetta: RISO PILAF MARI E MONTI!

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Ingredienti (per 3... siamo in pochi in famiglia): 200gr di riso carnaroli, 200gr di porcini freschi, surimi, 250gr di gamberetti freschi sgusciati, un cucchiaino di concentrato di pomodoro, due cucchiai di panna da cucina, brodo vegetale, burro, 1 cipolla, erba cipollina, sale e pepe.

Procedo così: Pulisco accuratamente i funghi porcini con un coltellino, poi li lavo con uno straccetto umido e li affetto. Trito grossolanamente la cipolla. In una casseruola, sciolgo una noce di burro e faccio rosolare i funghi per circa 5 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno. Unisco la cipolla tritata, il concentrato di pomodoro disciolto in poca acqua e la panna. Aggiungo sale e pepe e faccio cuocere per 10 minuti. Al termine unisco gamberetti e surimi  tagliati a rondelle, poi tolgo il tegame dal fuoco, copro e lascio da parte.

Preparo a parte un risotto con brodo vegetale. Al termine della cottura, unisco il riso al sugo di funghi e pesce, quindi servo immediatamente, insaporendo con erba cipollina.

Buona serata (sportiva), CookingMama

14/09/2009

CAVATELLI, SALSICCIA E FINFERLI

Primo giorno di scuola e... primo giorno d'autunno!

Ma avete visto che tempaccio? 28 gradi ieri alle 19.00, 15 scarsi oggi a mezzogiorno...

Mentre ieri preparavamo il look per la "premiere" scolastica di oggi, mai ci saremmo aspettate un crollo così drastico delle temperature. "Mamma, che freddo! Dov'è la giacca bianca?" chiedeva Rebecca mortificata, stupenda nel suo completino a mezze maniche, mentre rovistava nell'armadio alla ricerca di un capo antivento. Io sorridevo di sottecchi. Vuoi la giacca bianca, non è così? La tanto odiata giacca bianca, quella che non avresti messo mai e poi mai, a costo di trascorrere l'autunno battendo i denti... Eppure eccoti lì a cercare la giacca bianca. "Fa freddo, vero Rebecca? Ecco la giacca bianca!" Rispondo io, soffocando a fatica il tono trionfale. Rebe si volta sorridendo "Per fortuna l'hai trovata!" E quasi me la strappa dalle mani. E' davvero bella la mia "bambina". Ancora più alta di quanto non fosse alla fine della seconda media, con il viso meno paffuto ed un corpo che va scoprendo incredibili forme da donna. Dio mio, Rebe, quanto sei cambiata... Quanto stai cambiando...

Eppure i pupazzi affollano ancora il tuo letto, così come i giornalini delle Witch ed i giochi dei Pokemon. Eppure... Eppure eccoti qua, altissima, bella, con gli occhi limpidi e sorridenti. E Ivan che ti aspetta ovunque per condividere ogni secondo della tua giornata.

Va così. L'adolescenza è bellissima, ma quanto fa male alle mamme. Oddio, forse "far male" è una parola troppo forte. Diciamo che l'adolescenza disturba la quiete famigliare. Speriamo che vada tutto bene, che non succeda nulla. Mentre mi abbandono ai soliti pensieri di mamma preoccupata, ecco che la sua voce irrompe nel pianerottolo. "Mamma, ti ricordi, vero, che oggi viene Ivan a pranzo?" Figurati se non mi ricordo. "Preparo i cavatelli con la salsiccia e i finferli, va bene?" Rebecca mi lancia un'occhiata stupita prima di sparire nell'ascensore "I cava-che? Cosa sono? Non fa niente, li mangiamo lo stesso. Ciao!"

Per la cronaca, i cavatelli sono spariti dai loro piatti nel giro di una manciata di minuti. Sarà stato il primo giorno di scuola ad affamare così gli animi? Mah...

Ricetta: CAVATELLI, SALSICCIA E FINFERLI

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Ingredienti (per 4 persone): 400gr di cavatelli freschi, 200gr di salsiccia, 300gr di finferli, uno spicchio d'aglio tritato, 300gr di polpa di pomodoro, un rametto di rosmarino, uno scalogno, sale e pepe qb, olio extravergine d'oliva.

Procedo così: in questa ricetta ho previsto cavatelli già pronti. Se volete cimentarvi nella preparazione della pasta, trovate la ricetta nel mio blog, a cura di Donatella, nella sezione "cucina tradizionale". Trito lo scalogno e lo soffriggo in una casseruola capiente con l'olio, il rametto di rosmarino e l'aglio tritato. Unisco la salsiccia che ho precedentemente sbriciolato e procedo rosolando. Aggiungo i finferli puliti e tagliati a fette. Mescolo per far insaporire. Aggiungo nella casseruola la polpa di pomodoro e cuocio a fuoco dolce per 25/30 minuti. regolo di sale e pepe. Cuocio i cavatelli in abbondante acqua salata, quindi scolo e rovescio nella casseruola con il condimento. Una bella mescolata ed è pronto per andare in tavola.

Buon primo giorno di scuola, CookingMama

05/09/2009

CALDO, CALDO, ANCORA TROPPO CALDO...

Cosa state facendo di bello in questo caldissimo pomeriggio di inizio Settembre?

O meglio, cosa ci sto facendo io davanti al computer in questo caldissimo pomeriggio di inizio Settembre...

Mannaggia, ragazzi, che caldo fa ancora... Il sole di oggi meritava una full immersion, giusto un paio di ore per ravvivare l'abbronzatura che comincia a sbiadire. Brutto segno... Vuol dire che gli ottimi propositi di fine vacanza (ovvero "mi dedicherò ogni giorno un po' di tempo; non mi lascerò macellare dagli impegni lavorativi; trascorrerò tempo all'aria aperta e andrò a correre sugli argini; farò la brava ....) sono andati a farsi benedire. Oggi ho dedicato la giornata alle pulizie domestiche. O meglio, al tentativo di ripristinare un po' di decoro in casa. Sono discretamente soddisfatta, ancora manca all'appello una stirata, una lucidatina di parquet, poi stop.

Almeno per il momento. Nell'ordine, prima o poi, dovrò affrontare: 1. Ripristino delle funzionalità del ripostiglio (sembra uscito dal set di un film "catastrofico"); 2. Pulizia del frigo e delle dispense (qui, lascio un "no comment"); 3. Pulizia e riordino degli armadi (non c'è limite al peggio). Può bastare?

Vi chiederete come mai non ho inserito una voce del tipo: "Sgombero" dei locali "occupati" da Rebecca... In realtà ci sono progetti in tal senso, ma per attuarli è necessario fare i conti con "l'abusiva". Avete presente quando chiedete a vostro figlio "Buttiamo via un po' di roba?" oppure "Scegli qualche pupazzo da portare in parrocchia"? Ecco, a quel punto ci si blocca. Oppure ci si mette a discutere. "Quel pupazzo no, me l'ha regalato la nonna". "Quell'altro l'ho trovato in montagna e mi porta fortuna." "No, quello lì no, perché se lo butto la Veronica si offende."

Ogni scusa è buona per non rinunciare a nulla. Il peggio arriva quando cerco di mettere mano alla pila malferma di giornali e giornalini posizionata vicino al letto. "Le Witch non le butto. E neanche Dylan Dog." "Quello è ELLE di settembre, mica vorrai buttarlo..." "Non vedi che è FOCUS JUNIOR? A me piace. No, non lo butto"...

Dopo 3 inutili ore di discussioni, stressata ed arrabbiata come non mai, riesco a riempire un sacchettino di frammenti di carta (Rebecca tiene anche quelli...) e di pupazzetti malconci del McDonald's. Una sconfitta annunciata.

Dopo anni di tribolazioni, ho capito che l'unica ricetta utile per riordinare la sua camera è attendere che esca di casa, poi procedere con le grandi manovre. Quando rientrerà sarà troppo tardi per tornare indietro!

A proposito di ricette... Oggi non ho proprio voglia di cucinare, troppo caldo! Vi lascio quindi qualche fresca immagine del mio amato Gruppo di Brenta, in Trentino. Il tempo stabile di questa estate mi ha finalmente permesso di tornare tra le sue vette. Ho camminato, scalato, gioito come non mai. Sono ritornata sui miei passi, su quelle vie che hanno accompagnato le mie scarpinate di gioventù. Che gioia accorgermi che tutto è rimasto immutato e che anch'io, tutto sommato, ancora riesco a permettermi "certi sforzi"...

W LA MONTAGNA, W LE NOSTRE GRANDI PASSIONI!

A presto con le ricette (ci sono, ci sono, sono buone, ma voglio farvi attendere ancora... hi, hi, hi!)

Oooops, ringrazio gli adorabilissimi Sabrina&Luca per il premio che mi hanno assegnato. L'amicizia tra bloggers è straordinaria! Baci a tutti

CookingMama

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22/08/2009

BUON RIENTRO DALLE VACANZE!

Bel pensierino, no?!

Avrei potuto, che so, augurarvi delle buone vacanze, invece, eccomi qua giusto in tempo per il rientro di tutti noi!

E' stato un periodo un po' teso e pieno di avvenimenti, ma sono sopravvissuta. Purtroppo il blog ne ha risentito: non ricordavo di aver postato l'ultima ricetta in data 13 LUGLIO!!! Mamma mia, come vola il tempo...

Fortunatamente, con il rientro, mi è tornata di nuovo la voglia di condividere con voi esperienze e cose buone. Dopo tutta questa latitanza, il mio serbatoio di ricette sta letteralmente scoppiando e non vede l'ora di tornare alla ribalta sul web.

Vi mando un saluto ed un abbraccio, CookingMama è tornata!

13/07/2009

STRUDEL AI CIPOLLOTTI!

Uscire a cena? Bah, di questi tempi, meglio raccogliere un’allegra tavolata di amici e contribuire tutti quanti al menu. Sempre più spesso, al ristorante si finisce con l’incappare in sgradevoli esperienze fatte di menu banali, materie prime di scarsa qualità, preparazioni senza anima e costi assurdi. Non voglio certo generalizzare, qualche buona trattoria gestita col cuore esiste ancora, ma il rapporto qualità/prezzo o quantità/prezzo (avete presente le dosi minimaliste di certi ristoranti “firmati”?) lascia a desiderare.

Meglio allora ritrovarsi attorno ad un bel tavolo imbandito con tante cose buone, alle quali hanno contribuito mani ed esperienze diverse. Questo tipo di happening del gusto ci piace da matti.

Recentemente, o meglio, prima del mio esilio lavorativo, abbiamo allestito uno di questi momenti di gioia del palato a casa di amici. Il mio compito riguardava la preparazione di un antipasto e del dolce. Sono andata a colpo sicuro, conoscendo a menadito i gusti dei commensali, ed ho fatto centro. Vi lascio la ricetta dell’antipasto, rimandando quella del dolce (la panna cotta con salsa di lamponi) ad un prossimo post.

Buona serata, CookingMama

 

Ricetta: STRUDEL DI CIPOLLOTTI

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Occorrono: 400gr di cipollotti, sfoglia rettangolare pronta 250gr, 50gr di pangrattato, una manciata di mandorle a lamelle, 200gr di crescenza, 50gr di grana padano, olio extravergine d’oliva, farina, sale, pepe nero.

Così procedo: Pulisco i cipollotti accuratamente e li lavo, tagliandoli a metà nel senso della lunghezza. Scaldo 4 cucchiai d’olio in una padella antiaderente, unisco i cipollotti, un pizzico di sale e cuocio a fiamma bassa per 15 minuti.

In un padellino antiaderente nel quale ho messo 3 cucchiai di olio faccio tostare il pangrattato e le lamelle di mandorla. Spengo quando sono dorati e lascio raffreddare su un piatto.

Riduco la crescenza a tocchetti e taglio il grana a scagliette.

Stendo con un mattarello la pasta sfoglia sul piano di lavoro leggermente infarinato, fino ad ottenere una sfoglia di ca 2mm di spessore.

Trasferisco la sfoglia su carta da forno, quindi cospargo con il composto di pangrattato e mandorle lasciando libero un margine di ca 2cm. Dispongo i cipollotti sopra il composto, unisco la crescenza ed il grana esaurendo tutti gli ingredienti.

Arrotolo la sfoglia sul ripieno e sigillo bene i bordi ripiegandoli verso l’interno per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.

Scaldo il forno a 200° e cuocio lo strudel per 30 minuti.

Dispongo su un piatto da portata e servo caldo o, a piacere, freddo. E’ ottimo!

Qui sotto, il contributo fotografico di alcune fasi operative:

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11/07/2009

SI RIPARTE DA... ARANCINI DI RISO!

Rieccola, direte voi! Una volta tanto si rifà viva... ma con quale coraggio!

Avete davvero ragione. Abbandonare un blog in balia degli eventi è violenza pura. E' totale mancanza di rispetto. Mi scuso e cerco di farmi perdonare con una ricetta che ben si addice all'arietta vacanziera che si respira in questa prima metà di luglio. Un luglio strano, direi. Alterna giornate calde, afose, insopportabili, ad altre fresche, nuvolose, piovosissime. Misteri della metereologia...

Inutile dilungarsi troppo con le mille peripezie che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di CookingMama. Eventi divertenti alternati ad altri altamente disastrosi mi hanno tenuta alla larga dal blog, dai vostri blog e dai fornelli. Come? CookingMama lontana dai fornelli? Ebbene sì, lo ammetto vergognandomi. Ho cenato spesso al Ristò, ancor più spesso in Autogrill e qualche volta in pizzeria. Ho addentato panini imbottiti al volo con farciture d'emergenza. E, per finire, ho sempre più spesso fatto acquisto di piatti pronti. Una tristezza da deprimere anche gli spiriti più ottimisti!

Ora basta, però. L'esilio è terminato e la padella non può più attendere a lungo. Oggi vi lascio in compagnia di un'amica, ovvero Donatella, ma dal prossimo post CookingMama tornerà al lavoro. Ecco, già mi sento meglio.

Un abbraccio e buon fine settimana a tutti

CookingMama

Ricetta: ARANCINI DI RISO

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Ingredienti per il riso:

50 gr burro - 50 gr di pecorino  grattugiato - 400 gr di riso - 2 uova - 1 bustina di zafferano

 

Per il ripieno:

100 gr caciocavallo

150 gr carne trita di  manzo

1/2 bicchiere vino bianco secco

1 cipolla piccola

3 cucchiai  di olio oliva extra vergine, sale e pepe q.b

100 gr di piselli

100 gr  pomodori passati

 

per impanare:

farina qb

pangrattato qb

2 uova

olio di oliva

 

Lessare il riso in abbondante acqua salata, scolatelo al dente. Unire lo zafferano disciolto nelle due uova sbattute , il burro ed il pecorino grattugiato e fate raffreddare.

Ponete in un tegame i piselli con dell'olio, soffriggeteli e poi unite acqua qb,  cuocete per circa 10/15 minuti, prima coperto per cinque minuti e poi fate asciugare.

Fate soffriggere la cipolla con olio poi unite la carne trita, fatela rosolare e cuocete a fuoco vivace,  unite il vino, fatelo evaporare e aggiungere i pomodori pasati facendoli cuocere per almeno 20 minuti

come un piccolo ragù. Infine unite i piselli.

 

Con il riso, formate una pallina delle dimensioni di un mandarino, formate un incavo  e al centro ponete un cucchiaio di ragù e due/tre dadini di caciocavallo, poic chiudete con del riso....

Poi infarinate le palline, passatele nell'uovo sbattuto,  poi nel pangrattato e friggetele in olio bollente, fino a diventare dorate.

 

 

11/06/2009

... W LA GRECIA!!!

Da ieri sera mi trovo sul suolo ellenico. Precisamente ad Atene. Dalla finestra della sala riunioni vedo l'Acropoli. Il cielo non è tersissimo ed il caldo tipico di questa affollatissima città avvolge anche i miei pensieri. Se solo potessi fare un salto al mare... Invece sono qui per una full immersion lavorativa... Fingo di lamentarmi, ma tutto sommato, stare qui mi piace. Innanzitutto perché nella filiale ateniese della mia compagnia ritrovo due colleghi italiani che adoro e con i quali collaboro a meraviglia. Poi perché... la Grecia è pur sempre la Grecia, piena di storia, di caos, di tutto!

Tra una riunione e l'altra, spero di avere tempo per girare un pochino. Dall'hotel in cui soggiorno (l'Intercontinental: una meraviglia!), raggiungere il centro a piedi è un gioco da ragazzi, ma tutto dipenderà dal mio livello di stanchezza. Vi chiederete cosa ho mangiato oggi, no? Ebbene, in mezzo a tante luculliane proposte, ho scelto una freschissima insalatona che ho fotografato e che posterò al rientro, insieme alle impressioni generali di questa trasferta. Adoro la cucina greca, così gustosa e squillante! Una festa per il palato e per gli occhi!

Ora vi saluto, torno al lavoro!

CookingMama

06/06/2009

POLPO E PATATE

Soffia un vento a dir poco inquietante... Hai quasi l'impressione di essere sollevato di peso e scaraventato via con tutta la casa. Adoro il vento, ma così è davvero troppo.

Questo sabato pomeriggio sta scivolando via, o meglio "soffiando" via, abbastanza pigramente. Giò sta allenando i suoi guerrieri, Rebecca è in Toscana per una gara (ha già fatto un secondo posto ed è arrabbiatissima!) ed io ho cucinato per la cena di stasera con amici. Ho preparato due delizie di cui non vi accenno nulla. Posterò tutto domani, o lunedì.

Vi passo invece una ricetta che avrete già sicuramente provato. Alzino la mano, quanti non hanno mai cucinato il polpo con le patate! Ogni tanto, soprattutto nella stagione calda, lo preparo per la gioia di mia figlia. E' stata lei a reclamarlo la scorsa settimana: "Mamma! Questa sera fai il polpo con le patate?" per lei tutto facile, no? "Come faccio? Sono le 3 del pomeriggio e sono ancora in ufficio. Non ho il polpo a casa e forse nemmeno le patate. Non ci riuscirebbe neanche Harry Potter!" Rebecca, dall'altro capo del telefono, esitava "Ma io ho voglia di polpo..."

Cosa fa, allora, una madre, quando il proprio gioiello manifesta un desiderio così grande? Si trasforma in Harry Potter ed esaudisce ad ogni costo. Così, dall'ufficio, ho organizzato l'acquisto ed il ritiro del polpo, il recupero di qualche patata, sono poi schizzata a casa al volo e mi sono messa a preparare il polpo. Meraviglia! Due pentoloni che sobbollivano in una cucina già di per sé caldissima...

Ed eccolo qua il polpo che ha fatto la gioia di Rebecca. Un abbraccio e buona domenica a tutti,

CookingMama

Ricetta: POLPO CON PATATE

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Occorrono (per 4 persone): 1 polpo pulito da 1 kg, 1 cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano, 2 foglie di alloro, 4 patate piuttosto grosse, prezzemolo, olio extravergine d'oliva, sale e pepe.

Procedo così: porto a bollore una capiente pentola che ho riempito di acqua nella quale ho messo la cipolla tagliata a meta, la carota pulita e tagliata in due, il gambo di sedano e le foglie di alloro. Immergo il polpo ed abbasso la fiamma, copro con un coperchio e cuocio per 45 minuti circa. Spengo il fuoco e lascio raffreddare il polpo nell'acqua di cottura. Scolo e taglio a tocchetti.

Lavo le patate, le metto in una casseruola. Copro con acqua fredda e porto a bollore. faccio lessare per circa 30 minuti. Quanto sono cotte, sbuccio e  taglio a pezzetti. Le raccolgo in una terrina, unisco il polpo e condisco con olio extravergine d'oliva, sale, pepe e prezzemolo tritato.

Buona continuazione

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