POLENTA CARBONERA!

Polenta e montagna, che bel binomio! Vi ho già raccontato le emozioni che si sprigionano davanti ad una bella porzione di polentona fumante. Descriverle è comunque sempre difficile, meglio provarle, quindi, sotto con un bel paiolo e via a rimestare farina. Su, non fate quelle facce, la polenta richiede tempo e dedizione. E’ come un bambino vivace e ribelle: non va lasciata sola un attimo, altrimenti vi combina un guaio e… si riempie di grumi o si attacca al paiolo. Armatevi di pazienza, coccolatela e vedrete che vi regalerà un’esperienza unica.

Oggi voglio raccontarvi una specialità trentina, la mitica POLENTA CARBONERA. Dovete provarla, è una delizia! Ricca, dal sapore pieno, fragrante, insomma, è tutta da godere. Io mi faccio epiche scorpacciate di polenta carbonera nel periodo estivo, durante le mie vacanze a Pinzolo. Ogni due settimane, nel locale bocciodromo, il gruppo della bocciofila pinzolese organizza serate a base di polenta ed ottimo vino locale. Giganteschi paioli “sfornano” polenta per ore, saziando quella voglia irrefrenabile di buono che noi turisti ci portiamo addosso da mesi. Che mangiate monumentali! Io non manco mai, anzi, cerco di arrivare al cosiddetto “cambio del paiolo”, ovvero, nel momento in cui arriva la polenta fresca di cottura… Bei ricordi, bei momenti!

Eccola qua la polenta carbonera di Pinzolo, servita da belle signore vestite con i costumi tradizionali:

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Ricetta: POLENTA CARBONERA DI PINZOLO!

Per 4 belle porzioni occorrono: 300gr di farina gialla di Storo (rigorosamente!), 20gr di burro (quello del caseificio locale), 4 foglie di salvia, 300gr di salsiccia fresca, 150gr di Spressa, 1,5 dl di vino rosso (Teroldego o Marzemino), 60gr di Trentingrana, sale.

Procedo così: Riempio un paiolo capiente con 1,3 liti d’acqua e porto ad ebollizione. Faccio fondere il burro in una padella con le foglie di salvia, poielimino le foglie ed aggiungo la salsiccia spellata e fatta a pezzetti. Cuocio a fuoco medio e faccio rilasciare il grasso che successivamente eliminerò. Tolgo la salsiccia dal fuoco.

Quando l’acqua sarà arrivata a bollore, aggiungo il sale, quindi la farina di mais versata a pioggia. Continuo a rimestare per un’ora circa. Mi raccomando, non abbandonatela sul fuoco! Dovrete tenere il fuoco al minimo per evitare che la polenta si attacchi al paiolo. Faccio una cavità al centro e metto la Spressa tagliata a dadini, quindi riprendo a mescolare fino a quando il formaggio non si sarà sciolto completamente. Faccio una nuova cavità e metto la salsiccia  ed il vino rosso. Mescolo di nuovo e alzo un po’ il fuoco. Cuocio ancora per ca 5 minuti.

Rovescio su un grande tagliere rustico, faccio le porzioni coprendole con abbondante Trentingrana. Ragazzi, questo è un piatto unico che si confà ad una giornata passata davanti al caminetto acceso a chiacchierare… Senza alcuna fretta… (oddio, come è ancora lontano il weekend).

W PINZOLO, LE MONTAGNE DEL BRENTA, I PORCINI, I CANEDERLI E LA POLENTA CARBONERAAAAAA!!!

CookingMama (beccatevi la veduta della valle, qui sotto e godete…)

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POLENTA CARBONERA!ultima modifica: 2008-11-19T21:25:48+00:00da luanselmo
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5 pensieri su “POLENTA CARBONERA!

  1. Luana che buona la polenta!!!!!! e che bei posti lassù… Io l’estate scorsa mi son fatta 1 settimana in val di Sole (a Vermiglio).. e quelle montagne stupende, i sentieri, i laghetti naturali che spettacolo, li porto sempre nel cuore e nella mia scatola mentale di ricordi!!! e come si mangiava bene!!!!! Ci tornerò sicuramente!

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