NOVECENTOVENTI MARUBINI, POSSON BASTARE?

Ma guarda un po’ chi si rivede!

Non mi riferisco alla ricetta dei marubini cremonesi, che ogni anno vi propongo per la gioia dei vostri piatti natalizi. Sto parlando della sottoscritta. Sparita? Macché! Incasinata, come al solito!

Non ho cucinato tantissimo in questi ultimi tempi, ma vedrò di recuperare nel “calorico” periodo che si profila all’orizzonte. Come ogni anno, la nostro “ristorante” apre le porte a chi vuole sedere a tavola con noi e condividere qualche ora di sana e piacevole mangiata. Non sono una gran cuoca, questo l’avrete già capito, ma adoro le ore passate ai fornelli, impegnata a tirar fuori piatti che facciano sorridere chi mi sta accanto. E’ questo, per me, il significato profondo del cucinare: sedermi a tavola e “gustare” prima di tutto il piacere che si legge sui volti dei commensali. Poi, anche la forchetta vuole la sua parte, ma volete mettere la soddisfazione che si prova in quell’attimo in cui il primo boccone comincia a fare effetto? E’ magia vera.

Magia… Come quella che si cela in quel piccolo involucro di pasta sfoglia ripiena, che risponde al nome di marubino. Sono una fan del marubino, credo proprio che oggi stesso aprirò una fan page su FACEBOOK dedicata alla nostra specialità. Siete tutti invitati a sostenerla.

Il marubino cremonese ha una sua storia ed è una storia di sostanza, più che di apparenza. Si attribuisce ad una contadina locale, Libista da Cernuschio, la sua prima uscita nei piatti del territorio. O, almeno, così ci informa Ortensio Landi nell’ambito del suo “Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano e si bevono” compilato a metà del Cinquecento. Nel testo si chiamavano “raffioli avviluppati nella pasta”. Ma il nostro marubino, poco aveva a che spartire con il raviolo, sontuoso primo piatto, esteticamente elaborato come un accessorio alla moda ed immancabilmente presente sulle tavole dei nobili. Il marubino era roba da lavoratori, essenziale nella forma e nel contenuto che però si pretendeva già ricco e saporito. Così il marubino continua la sua evoluzione storica sulle tavole meno nobili, diffondendosi via via in tutte le famiglie del territorio.

A Natale, non c’è cremonese che non porti in tavola almeno un piatto di marubini. Anche se la sua ricetta originale risulta depositata con atto notarile presso la Camera di Commercio cittadina, ogni famiglia ne conserva una propria variazione. Ed ogni variazione è un delizioso viaggio alla scoperta di incredibili sapori e di tradizioni mai sopite.

Quella che vi riporto qui sotto è la ricetta della nostra famiglia. Io l’ho ricevuta da mia madre, la quale a sua volta l’ha raccolta da mia nonna. Prima di mia nonna c’era la mitica zia Maria e prima di lei… chi lo sa? Quello che conta è che la ricetta continuerà il suo percorso senza fermarsi mai!

Ciò che vedete qui sotto, è l’impresa compiuta da me e mia madre lo scorso martedì. Abbiamo totalizzato ben NOVECENTOVENTI marubini: un bel numero, vero?! Li sfoggeremo non solo a Natale, ma tutte le volte che avremo voglia di qualcosa di buono e veloce, che ci riscaldi corpo e anima!

Magico potere dei marubini!!!!!!!

Vi lascio le numerose immagini (vedrete anche il tagliapasta circolare centenario: un must! il tagliere ultracentenario e la macchina della pasta degli anni ’50). La ricetta è in fondo.

A proposito, sul  numero di dicembre della testata “Vie del Gusto” trovate proprio un mio articolo sui MARUBINI. Nel caso vogliate approfondire…

Ordunque, che lo spettacolo abbia inizio!

DSC_2355.JPG
pasta gialla come il sole, bella, soda, elastica…
DSC_2359.JPG
ed ecco i prim’attori!
DSC_2358.JPG
Lei, inseparabile compagna da più di sessant’anni…
DSC_2365.JPG
Il tagliapasta ultracentenario: quante storie da raccontare!
DSC_2366.JPG
uno dei blocchi di pasta che abbiamo steso…
DSC_2368.JPG
Altro che la sfoglia RANA!
DSC_2369.JPG
Ripieno!
DSC_2370.JPG
E ritaglio!
DSC_2364.JPG
Eccoli, in tutto il loro splendore!
DSC_2372.JPG
Forme perfette, no, perfettissime!
DSC_2377.JPG
e che ne dite dei ritagli? Opere d’arte…
DSC_2363.JPG
Un esercito in marcia verso la pentola fumante!!!
RICETTA: I MARUBINI CREMONESI
PER IL RIPIENO DI 920 MARUBINI, OCCORRONO: 1 kg di carne di manzo, taglio “pernice”, 6 hg di lonza di maiale, 1 petto di pollo intero (ca 500gr), 6 hg pasta di salame.
PROCEDO COSI’: prendo una casseruola capiente, metto un filo d’olio extravergine, 1 spicchio di aglio, 2 foglie di salvia. A fuoco basso, aggiungo la carne di manzo e di maiale e faccio rosolare i pezzi da tutte le parti. Aggiungo un dado spezzettato e mezzo bicchiere di acqua (altrimenti preparate un brodo ristretto). Lascio cuocere per circa 3 ore a fuoco basso. Dopo circa 2 ore e mezza, aggiungo il petto di pollo intero.
Porto a cottura.
Estraggo il petto di pollo, lo taglio a fette e lo lascio insaporire nell’intingolo. Lascio che la carne si raffreddi del tutto, poi riduco a fettine e passo al tritacarne.
Aggiungo la pasta di salame, 3 uova, 2 hg di grana padano e amalgamo bene il composto.
Filtro il sughetto della carne, poi ripongo in frigo per una notte. Il giorno seguente, tolgo lo strato di grasso ed aggiungo al ripieno.
PER LA SFOGLIA: 1kg e 6hg di farina, 15 uova, 5 cucchiai di olio extravergine.
Piccoli trucchi: dopo aver tirato la pasta con la macchina, prendetela ai lati e tiratela come fosse stoffa, vedrete che renderà di più. La pasta è estremamente elastica, quindi non temete!
E PER IL BRODO? A Cremona si prepara con tre diversi tagli di carne. Ma qui avete mano libera.
Buon Natale, CookingMama

NOVECENTOVENTI MARUBINI, POSSON BASTARE?ultima modifica: 2010-12-10T14:19:33+00:00da luanselmo
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “NOVECENTOVENTI MARUBINI, POSSON BASTARE?

  1. Domani compriamo Le Vie del Gusto, siamo sempre molto affascinati dalle tradizioni locali, soprattutto in fatto di pasta ripiena, da quando abbiamo il blog ci stiamo davvero facendo una cultura in proposito! I marubini non li abbiamo mai mangiati, ma grazie a te ed alla tua ricetta avremo modo di prepararli anche noi, cosa che ci riempie già di entusiasmo! Evviva le tradizioni…così a Natale immagineremo questo splendido piatto sulla tua tavola!
    Bacioni da Sabrina&Luca

Lascia un commento