ORTICA MON AMOUR…

Il “risotto alle ortiche” è uno dei piatti preferiti di mia figlia. Di più. Ne è mostruosamente ghiotta, tanto da chiederne il bis ogni volta. Come darle torto? Pungente e poco amichevole nell’aspetto come una zitella bisbetica, l’ortica si rivela un ingrediente sorprendentemente gustoso e sano, se trattata come si deve.

Ma c’è ortica e ortica. Mi è capitato di coglierla dalle mie parti, nella campagna cremonese, ma la raccolta si è rivelata un disastro. L’erba era troppo amara per essere utilizzata, così addio sogni di gloria! Così abbiamo atteso pazientemente le vacanze per dare fondo alla voglia repressa. Preso possesso della casa pinzolese, mia figlia è sparita nel giardino con tanto di mani guantate e forbici d’ordinanza. E’ rientrata (dalla finestra, come fa da anni ormai, visto che l’appartamento si trova al piano terra) con un sacchetto pieno zeppo di ortica ed un sorriso truffaldino stampato sulla faccia. Un sorriso che non ammetteva repliche: risotto alle ortiche per tutti, volente o nolente. E così è stato!

Ricetta: RISOTTO ALLE ORTICHE DI PINZOLO

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L’ortica ha proprietà diuretiche micidiali. Consumata o bevuta in tisana, costringe a frequenti corse al bagno: occhio quindi! Ha un accertato potere astringente, antireumatico e anti-allergico. Insomma, a meno che non soffriate di seri disturbi cardiaci, l’ortica fa bene veramente a tutti. Sotto, allora.

Per preparare un buon risotto, colgo solo le cimette della pianta ed utilizzo le foglie, staccate una ad una (mettere i guanti!). Le lavo, poi le scolo bene con la centrifuga per l’insalata, quindi le trito finemente con una mezzaluna. A parte faccio lessare un certo quantitativo di erbe, visto che a noi piacciono anche al naturale, come gli spinaci, condite con un po’ di olio extra-vergine e sale. Filtrate bene l’acqua di cottura ed otterrete una tisana depurante.

Ma torniamo al risotto. Faccio sciogliere, in una padella a fuoco medio, un pezzetto di buon burro con uno spicchio di aglio privato della buccia. Attenzione a non farlo bruciare. Esistono scuole di pensiero che suggeriscono di utilizzare l’aglio “in camicia”, ossia, con la sua buccia. A me non piace affatto: come rinunciare al piacere del suo profumo intenso? Comunque è una questione di gusti. Quando il burro si è sciolto, aggiungo le foglie sminuzzate di ortica e le faccio rosolare girandole con un cucchiaio di legno (uso quello quasi centenario di mia nonna Pina). Spruzzo con del vino bianco ed aggiungo una puntina di granulare vegetale per brodo. Lascio cuocere per qualche minuto. Nel frattempo preparo il brodo vegetale e grattugio abbondantemente dell’ottimo “grana del Trentino”. Aggiungo sempre un po’ di acqua di cottura delle ortiche che ho fatto lessare in precedenza.

Per quattro persone misuro ca 8 pugni di riso, ma anche qui, dipenderà da voi e dalla complessità del menu. Aggiungo il riso e faccio rosolare bene, spruzzando di nuovo con del vino bianco. Lascio evaporare e continuo la cottura aggiungendo via via il brodo vegetale. In tutto ci vorranno circa 15/18 minuti di cottura. Al termine della cottura aggiungete una generosa quantità di grana.

Ah, dimenticavo, provate ad assaggiare l’acqua di cottura del riso durante la preparazione e ditemi cosa ne pensate…

Buon risotto!

Cooking Mama

p.s. ringrazio per i complimenti e spero che mi veniate a trovare sempre più spesso. C’è spazio per tutti, quindi partecipate numerosi! Anzi, c’è qualcuno che se la sente di fare da “sommelier”? Mi piace cucinare, ma (lo dico a bassa voce) sono astemia! Se qualcuno se la sente di abbinare il giusto vino alle mie ricette, ben venga!

Alla prossima, con un saggio di “cucina d’autore”!

ORTICA MON AMOUR…ultima modifica: 2008-07-08T11:15:00+02:00da luanselmo
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4 pensieri su “ORTICA MON AMOUR…

  1. Devi abbinarlo ad un rosso leggero, giovane. anche leggermente frizzante: prova un Lambrusco di Sorbara e facci sapere. Una variante: io faccio cuocere al vapore le ortiche e le passo con un passaverdura ed utilizzo solo il passato. Ciao!

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