RISOTTO AI CARCIOFI E SUGO DI PODORINI

“Ma dove sono finiti? Non si sa niente?” Giò sbuffa guardando nervosamente l’orologio. Sono le 19.45 di sabato e Rebecca, dopo essere uscita alle 11.00 di mattina, ancora non si è fatta viva. E quel che è peggio, non risponde al cellulare.

“Non mi risponde… chissà dove ha messo il cellulare, quella storditona. Magari l’ha perso…” Continuo a comporre il suo numero, ma senza successo.

“Proverò a sentire la mamma di Veronica”.

Finalmente, da lei scopriamo che sono appena partiti e che dovrebbero arrivare a Cremona per le 21.00. Per fortuna, Veronica ha avvisato a casa via sms. Ma la nostra…

“Cosa faccio Giò, provo a chiamare Ivan?” Dopo aver terminato la frase, una specie di disagio strano comincia a risalirmi dallo stomaco.

Ivan, il ragazzino per il quale Rebecca nutre una vivace simpatia, ben corrisposta.

Ivan, che si infila nei suoi pensieri anche quando lei non vorrebbe, sostituendosi ai rassicuranti amici dell’infanzia.

Chiamo Ivan, avendo trovato il suo numero sul diario scolastico di mia figlia.

Risponde al secondo squillo.

“Sono la mamma di Rebecca, sei Ivan?”

Un “sì” esitante mi giunge dal casino ipertrofico del pullman sul quale stanno viaggiando.

Rebecca arriva con la sua voce squillante, cantilenante, da bambina.

“Ti abbiamo cercata fino adesso! Possibile che non hai trovato nemmeno un secondo per chiamare a casa? Almeno per sapere a che ora arrivi, o no?” Il mio tono non ammetteva scuse. Invece…

“Scusa mammaaaa, ma le gare sono finite alle sette, poi abbiamo pulito le barche, le abbiamo caricate… SONO ARRIVATA QUARTAAA!”

Nel frastuono del pullman che riporta a casa i reduci della prima giornata di gare, immagino Rebecca felice del risultato, appagata da una giornata di fatiche vissuta in compagnia dei suoi migliori amici. Ma pur sempre sulle nuvole, attenzione, come è nel suo carattere.

Oggi si replica. Sveglia alle 6.00, colazione, panini e via di nuovo all’Idroscalo di Milano. Due giorni interi senza di lei, che invece si gode la compagnia del suo Ivan.

Io e Giò allora decidiamo di prendercela comoda.

“Preparo un risottino?” faccio io, intercettando la sua espressione perplessa.

“Massì” poi apre un giornale e si immerge nella lettura.

 

Ricetta: RISOTTO AI CARCIOFI E SUGO DI POMODORINI

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Occorrono: ho usato gli avanzi che avevo nel frigo, ovvero in ordine sparso, 5 carciofi, pomodorini pachino, riso carnaroli, 1 scalogno, vino bianco, brodo vegetale, sale, pepe, aglio, succo di limone, olio extravergine.

 

Procedo così: preparo un sugo con i pomodorini pachino avendo cura di non cuocerli troppo. Il pomodoro non deve risultare disfatto. Contemporaneamente pulisco i carciofi, riducendoli a spicchietti che metto in una ciotola contenente acqua acidulata. In una padella metto olio extravergine, aglio, quindi unisco i carciofi. Aggiungo sale e poco brodo vegetale. Lascio stufare fino a quando i carciofi non risultano morbidi.

Frullo i carciofi, ottenendo una crema. Aggiungo sale (se occorre) ed olio extravergine d’oliva, amalgamando con una forchetta.

Mi dedico poi al risotto. Trito uno scalogno che faccio appassire in una casseruola in olio extravergine, aggiungo il riso e sfumo con vino bianco. Porto a cottura aggiungendo brodo vegetale, poi a pochi minuti dal termine, unisco la crema di carciofi ed il sughetto di pomodorini.

Servo con abbondante trito di pepe. E’ davvero gustoso.

 

… per la cronaca: Ivan è un ragazzino russo di 14 anni. Educatissimo, rispettoso. Saluta usando il “buonasera”, anziché il “ciao” d’ordinanza che i nostri giovani rivolgono, anche se non ti hanno mai visto prima. Parla perfettamente quattro lingue. E’ davvero, ma davvero bello.

Però… Che male fa…

 

CookingMama

(domani è il mio comple! ora torno ai fornelli a preparare!)

RISOTTO AI CARCIOFI E SUGO DI PODORINIultima modifica: 2009-04-05T10:55:00+02:00da luanselmo
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13 pensieri su “RISOTTO AI CARCIOFI E SUGO DI PODORINI

  1. Dai non fare la gelosa! Però possiamo immaginare la tua apprensione nel non sapere nulla, l’attesa deve essere stata pesantissima. Fai a complimenti alla tua piccola per i suoi successi col canottaggio, è un gran bello sport anche se tanto faticoso! Devi assolutamente pubblicare una foto di Rebecca con Ivan, da quanto dici deve essere un amore!
    Anche il risottino lo è, i carciofi sono squisiti comunque siano cucinati, peccato che siano carissimi, almeno a Bologna, ma c’è da dire che a Bologna è tutto ultra caro!
    Bacissimi da Sabrina&Luca

  2. Dai Luana, ma non ti ricordi più che anche tu avevi un’Ivan?
    E quando eri con lui viaggiavi mezzo metro sollevata da terra? Ivan é un bravo ragazzino, educato: FIDATI.
    A proposito mi dimenticavo di dirti che copio il risotto perché anch’io devo smaltire carciofi e pomodorini.
    Buona serata e stai tranquilla:

  3. ciao Luana ho letto il tuo post tutto di un fiato…mi hai fatto rivivere i miei momenti di ansia quando aspettavo il rientro di mia figlia…comunque il risotto ha un aspetto goloso bello morbido… un grosso augurio per il tuo compleanno… io l’ho festeggiato il 2 siamo due arietine…bacioni Tittina

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