CUCINA D’AMORE… I MARUBINI

Ammetto una debolezza.

Lo chef. O la chef.

Saranno i numerosi programmi TV che li hanno trasformati in divi belli ed impossibili. Saranno le numerose pubblicazioni griffate che riempiono gli scaffali delle librerie, ma questi artisti del fornello esercitano su di me un fascino quasi incontrollabile.

Si presentano sul set sorridenti ed accomodanti, inamidati in casacche bianche o nere che non fanno la minima piega, nemmeno quando le manovre in cucina richiedono esercizi di virtuosismo. Puliti, profumati (sì, me li immagino anche avvolti da una fragranza trendy) ed energetici come il “multicentrum”. E poi… poi, quelle cucine… ma avete visto le cucine nelle quali esercitano il loro potere assoluto? Iperboliche, piene di elettrodomestici, tools di ultima generazione e pentolame scintillante, bronzeo, dorato… Uffa.

Io li adoro e li invidio anche un pochino. Invidio la soddisfazione con la quale concludono ogni loro creazione, unica ed inimitabile come un capo di “Armani Priveé”. Invidio un po’ tutto di loro. E siccome le passioni vanno alimentate, non perdo mai occasione di leggere tutto ciò, o quasi, che li riguarda.

L’ultima è di ieri. I residenti in Lombardia, lettori del “Corriere della Sera”, conosceranno “ViviMilano”. E’ un agile inserto dedicato a tutto ciò che accade nella capitale meneghina. Non sono lettrice del Corriere, preferisco “La Repubblica” e recentemente ho iniziato a leggere “Il Fatto”, ma l’inserto di ieri ha attirato la mia attenzione. Lo strillo di copertina prometteva scintille “CHIEDI ALLO CHEF”, ovvero, le grandi firme di trenta ristoranti alle prese con la filosofia che muove le scelte dei loro menu.

Mi tuffo nella lettura. Fantastico. Trenta super-super personaggi, da Andrea Berton a Davide Oldani (il mio Davide…), da Aimo Moroni a Carlo Cracco… Insomma, il meglio del meglio. Oltre ai “maestri”, il servizio riportava il punto di vista di altri grandi interpreti. Mi metto a leggere, saltellando qua e là tra uno chef e l’altro (siamo sotto con le quote rosa, le donne sono pochissime :-((( interessata a cogliere qualche perla, insomma, qualcosa che mi emozionasse, dopotutto la cucina, se non è emozione, che cos’é?

Appunto, che cos’é? “Sperimentazione e ricerca. Senza barocchismi, minimalista, ma non minimale. E’ moderna ed evolutiva.Nasce dalla tradizione italiana e si evolve, grazie alle più moderne tecniche. Potremmo dire che è un po’ d’avanguardia e un po’ d’autore. E’ una combinazione di opposti inscindibili…”

Stacco gli occhi, un po’ delusa, dalla rivista. “una combinazione di opposti inscindibili… ma cos’hanno nella testa questi qua?” mi chiedo perplessa, mentre l’occhio vaga alla ricerca di un’affermazione più vera, genuina. Alla fine la trovo. E’ di una donna (ma guarda un po’), una donna chef. In mezzo a tanti maschietti che rispondono con il cervello, ecco una donna-chef che risponde con il cuore.

E’ Viviana Varese, chef del ristorante ALICE. Viviana, semplice e diretta, ammette che la sua è “una cucina d’amore: l’amore nel voler far star bene le persone e l’amore e la dedizione per il lavoro del cuoco”. L’amore, appunto. Cosa è la cucina, il buon cibo, se non amore? Ditemi voi.

Allora, celebriamo l’amore per la vita con un piatto vero, vivo, che sa di famiglia, di tavolate chiassose, di massimalismi e non minimalismi, perché la cucina minimalista non ha ragione d’esistere. Come l’amore, la cucina è il tutto. Ed io vi lascio con i marubini cremonesi, buoni e ricchi, pieni come un abbraccio vero, quello che stavate aspettando da tempo.

Buona serata a tutti, CookingMama

p.s. da Viviana Varese io ci voglio andare. Il prezzo medio senza bevande è 45 euro: si può fare. Se anche voi volete provare l’esperienza della sua cucina, questi i riferimenti: Milano, Via Adige 9, 02/5462930. Vi saprò dire…

RICETTA: I MARUBINI CREMONESI

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Ingredienti (per 4): 100gr carne di manzo brasato, 150gr di arrosto di maiale, 70gr di grana padano grattugiato, 1 uovo, 1 tuorlo, noce moscata, pangrattato (max due cucchiai), brodo di carne (I famosi tre brodi), sale e pepe. Per la pasta sfoglia: 250gr di farina bianca, 2 uova, sale.

Procedo così: innanzitutto con amore… impasto la farina con le uova, un pizzico di sale ed un goccio d’acqua. Ottengo un bell’impasto sodo e liscio, da accarezzare. Lo avvolgo in una pellicola trasparente e lo lascio riposare a temperatura ambiente. Nel frattempo passo al tritacarne o nel mixer il mix di carni, poi metto il tutto in una terrina. Unisco 40gr di grana, l’uovo intero + il tuorlo, il pangrattato,la noce moscata, sale e pepe, quindi amalgamo bene gli ingredienti fino ad ottenere un impasto dalla consistenza morbida. Io adoro impastare con le mani e spiluccare ogni tanto.

Stendo la pasta con il matterello e taglio dei dischetti tondi di 4-5 cm di diametro.

Su una parte dei dischetti metto una presa di ripieno (un mucchietto), procedo così fino ad esaurimento del ripieno. Sovrappongo infine l’altra metà dei dischetti e premo i bordi con le dita. Porto a bollore il brodo di carne, lesso i marubini per pochi minuti, quindi servo in tavola con grana grattugiato.

LOVE!

CUCINA D’AMORE… I MARUBINIultima modifica: 2009-11-12T20:57:00+01:00da luanselmo
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10 pensieri su “CUCINA D’AMORE… I MARUBINI

  1. Sabato ho fatto la spesa, messo su il brodo, cotto il brasato, impastato, tritato, steso la pasta… e fatto i marubini!

    Buoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 🙂

    Grazie della ricetta, la segno nel mio quaderno delle ricette da non dimenticare!

    L

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