FUSILLORO AL PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICO

Voglia di blog in un caldo pomeriggio di mezza estate…

Ogni tanto mi riaffaccio da queste pagine virtuali, un po’ per riconquistare quel piccolo spazio tutto per me, un po’ per tener viva la mia passione per la cucina e le cose buone. Il mio nuovo lavoro mi ha talmente assorbita al punto da farmi distogliere l’attenzione dai fornelli. Complice anche questo caldo afosissimo, la sera, anziché mangiare, torno a casa, bevo una mezza bottiglia di acqua ghiacciata e vado a letto.

… sapendo già che non dormirò. Per la fame, direte voi. Probabilmente, ma non solo, aggiungo io.

Ho attaccato con tono malinconico? Uffp… un pochino sì, ma tra poco raggiungerò la mia Rebe in montagna. Oltre all’entusiasmo contagioso di mia figlia ed alla pattinata sul ghiaccio che le ho promesso e che mi ricorda ogni volta che ci sentiamo al telefono (o via sms), ci aspetta una bella mangiata all’agriturismo “Maso Pan”. L’agriturismo “Maso Pan” è un posto soave e bucolico, immerso nel verde gioioso della Val Rendena, dove si può godere del meglio della cucina trentina. Ingolositi? Allora tornate a trovarmi tra qualche giorno, non ve ne pentirete.

Oggi vi racconto di un piatto che abbiamo preparato proprio in occasione di un pranzo a Pinzolo. Un primo speciale, fatto con pasta bio “Verrigni” e pesto al finocchietto selvatico “Velicos”. Materie prime naturalissime e davvero gustose. Ho acquistato entrambe nello store “Vie del Gusto” a Milano, in Viale Zara 28. Un luogo incantevole dove trovare tutto ciò che la grande distribuzione boicotta per motivi di lobby commerciali.

I piccoli produttori con tutte le loro eccellenze, trovano qui il luogo ideale per far conoscere e provare i propri prodotti. Un giro allo store è una vera e propria esperienza, visiva e olfattiva. C’è di tutto, dalla pasta, all’olio extravergine (provate “L’Olio delle Fate”… una vera “favola”), dai condimenti naturali ai pani, ai risi variegati. E che dire della cantina? Ricchissima e superfornita.

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Torniamo alla nostra pasta. Il retro dell’etichetta è affascinante tanto quanto il prodotto stesso. Racconta la storia di GAT, il pastaio, che lavorava la pasta nel suo laboratorio per poi consumarla con gli amici e le persone care. Mai avrebbe ceduto al fascino del commercio! GAT lavorava la pasta di notte per mantenere il segreto di una ricetta a lui solo nota ed andata perduta. Volete sapere dove? La leggenda narra che l’ambito testo sia finito chiuso a chiave in un baule, a sua volta inghiottito da una balena… Buongustaia, questa balena!

Il pesto al finocchietto selvatico che ho utilizzato per condire la pasta è ottimo. Piacerà a quanti amano i sapori “erbosi”.

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Ecco fatto: fusilli, pesto al finocchietto selvatico ed un giro d’olio extravergine d’oliva. Consiglio di non aggiungere formaggio. Assaporerete a fondo il connubio di sapori.

Per saperne di più: www.verrigni.com (ottima la piattaforma di e-commerce), www.alicos.it e www.viedelgusto.it.

Buon fine settimana, CookingMama

FUSILLORO AL PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICOultima modifica: 2010-07-16T17:17:38+02:00da luanselmo
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Un pensiero su “FUSILLORO AL PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICO

  1. Che bel post, ci voleva proprio in questi giorni così afosi che tu conosci bene, non c’é Baldesio che tenga.
    Un posto anche per me in questa splendida valle?
    Per ora mi accontento di provare questi fusilli che devono essere proprio speciali.
    Ciao Luana e buona pattinata con Rebi.

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