“IL MIGLIOR PIATTO DI PASTA ALL’ITALIANA”…

Il profumo che sprigiona il forno mi sta distraendo. Devo raccogliere la concentrazione, altrimenti il post ne risente. Ho provato la ricetta del ciambellone di ADELAIDE MELLES, incuriosita dalle recensioni planetarie che lo premiano come il dolce più soffice del mondo. Il profumo promette bene, “l’elevazione” della ciambella anche: già me la vedo mia figlia che gira come un’ape impazzita attorno al capolavoro, in attesa di tagliarsi una fetta. Aspetta ancora un po’ Rebe, poi è tutta tua!

Non è però del ciambellone che voglio parlarvi (ci torneremo magari domani), ma di un evento: “Le Fooding”. Ne avete sentito parlare? Forse no, perché a Milano non si è vista pubblicità, ciononostante pare abbiano fatto sold out. “Le Fooding” è un happening “culto” a base di cibo, design e creatività. Chi è riuscito ad aggiudicarsi uno dei 1500 posti disponibili, questa sera siederà beatamente ai tavoli allestiti al “Tortona Locations”, in zona Tortona a Milano, e si godrà le performance esplosive di chef del calibro di Massimo Bottura, Daniele Scabin e Carlo Cracco, solo per citarne alcuni. Bello… vederli all’opera mi sarebbe piaciuto tantissimo, accidenti.

Questo, ho pensato mentre leggevo l’articolo di “Repubblica”, proprio stamane mentre pazientemente aspettavo il mio turno in ospedale. Cracco, Scabin, Bottura, poi Redzepi, Chang… Già Chang… Chi è David Chang? Trentatrè anni, proprietario di sei ristoranti, origini coreane, ma nato e cresciuto in america. Secondo la rivista “Times” è uno dei 100 chef più influenti al mondo. Un fuoriclasse di questa nouvelle vague di giovani e rampanti chef.

Incuriosita, mi addentro nel suo pensiero, la visione. E che mi dice? Cito testualmente:

“… e il miglior piatto di pasta all’italiana l’ho mangiato in Giappone. Condita con un pomodoro locale assolutamente superbo!”

Boh… Non so dove abbia mangiato la pasta il signor Chang. Quasi sicuramente il signor Chang non ha avuto la fortuna di assaggiare un modesto (perché non “stellato”), ma grandioso piatto di pasta preparato da una delle nostre nonne o zie, insomma da donne appassionate, capaci di trasmettere amore e calore a tutta la famiglia, attraverso semplici sapori.

Caro signor Chang, questa ricetta è per lei. La provi e non se ne pentirà. E’ un sugo semplice, ma intenso, capace di impreziosire qualsiasi tipo di pasta. Ah, come lo prepara mia mamma, mi creda, non ci riesce nessuno…

Ricetta: SUGO PER IL MIGLIOR PIATTO DI PASTA ALL’ITALIANA

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Occorrono: 5/6 pomodori da sugo maturi, 1 porro, 2 carote, 2 gambe di sedano, basilico, 1 spicchio di aglio. Per condire: olio extravergine e grana padano grattugiato (o parmigiano).
Procedo così: (con amore…) taglio a pezzetti tutte le verdure e le metto in una casseruola con un bicchiere scarso di acqua. Cuocio fino a quando le verdure non sono ben cotte, quindi le passo con il passaverdure. Raccolgo il passato e lo rimetto a cuocere, regolando di sale e pepe, fino a quando il sugo non si è addensato. La fiamma non deve mai essere alta. Dovete dedicarvi anima e corpo a questo sugo, mescolando in continuazione e godendo degli aromi irripetibili.
Buon fine settimana, CookingMama
“IL MIGLIOR PIATTO DI PASTA ALL’ITALIANA”…ultima modifica: 2010-10-15T21:31:12+02:00da luanselmo
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3 pensieri su ““IL MIGLIOR PIATTO DI PASTA ALL’ITALIANA”…

  1. Già, siamo rimasti di stucco anche noi, il miglior piatto di pasta all’italiana mangiato in Giappone, siamo scettici! E non è solo questione di campanilismo, sarà che in giro nel mondo la cucina italiana nella maggior parte dei casi è proprio da evitare perchè raccapricciante!
    Il tuo sughetto a noi sembra celestiale, in questo modo non l’abbiamo mai preparato, ma possiamo copiartelo!
    Baciotti e….il ciambellone dov’è finito?
    Sabrina&Luca

  2. Buongiorno,

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    Cordialmente

    Benedetta S.

    P.S: scusa per aver utilizzato il form dei commenti ma non ho trovato una sezione contatti

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